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Le ali della libertà: la vera storia dell’ergastolano che ha ispirato il film

Televisione e telecomando

Le ali della libertà è ispirato a una storia vera, ma ci sono parecchie differenze tra il protagonista del film e la realtà.

Le ali della libertà è a tutti gli effetti uno dei migliori film della storia del cinema. Una pellicola sulla speranza e le ingiustizie, ma anche sulla redenzione e sulla resistenza. Pur essendo ispirato a una storia vera, ci sono molte differenze tra il protagonista dell’opera cinematografica e l’uomo cha ha vissuto da latitante per più di 50 anni.

Le ali della libertà: la trama del film con Morgan Freeman

Uscito nel 1994 con la regia di Frank Darabont, Le ali della libertà è considerato uno dei migliori film della storia del cinema. Adattamento del racconto di Stephen King Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, contenuto nella raccolta Stagioni diverse (1982), la pellicola racconta di un uomo accusato ingiustamente dell’omicidio della moglie e del suo amante, Andy Dufresne (Tim Robbins), che nel 1947 viene condannato a due ergastoli in un carcere del Maine.

Durante la carcerazione, Andy subisce soprusi e violenze, ma riesce a sopravvivere all’inferno grazie all’amicizia con Red (Morgan Freeman), un altro ergastolano. Ed è proprio lui a suggerirgli un piano di fuga che gli permette di ricostruirsi una nuova vita in Messico.

Le ali della libertà è un film che parla di speranza, redenzione e resilienza umana, ma non è tratto in tutto e per tutto da una storia vera. L’ispirazione c’è, ma la realtà è un tantino diversa dalla narrazione cinematografica.

Morgan Freeman

Le ali della libertà è una storia vera?

Per scrivere Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, Stephen King ha preso spunto dalla vera storia di Frank Freshwaters, che nel 1957, quando aveva 21 anni, viene condannato a 5 anni di carcere per aver volontariamente investito e ucciso il veterano dell’esercito Eugene Flynt. Dopo qualche mese in galera, gli concedono la libertà vigilata e tenta una fuga maldestra.

Così, riacciuffato dalle forze dell’ordine, la condanna sale a 20 anni. Sconta i primi anni nel celebre riformatorio statale di Mansfield (lo stesso che appare ne Le Ali della libertà), ma successivamente viene trasferito nel campo di lavoro Sandusky Honor Farm dove, nel 1959, riesce a evadere per la seconda volta.

Cambia nome in William Harold Cox e, lavorando come camionista e bibliotecario ambulante, vive da latitante fino al 1975, quando finisce nuovamente in gattabuia. Ancora una volta, però, scappa e vaga liberamente per ben 50 anni. Poi, nel 2015 finisce ancora una volta in carcere, ma l’anno seguente riottiene la libertà vigilata.

Tra la storia di Andy Dufresne, protagonista del film, e quella di Frank ci sono parecchie differenze. Nella pellicola, il carcerato è innocente e impiega 19 anni per evadere dalla prigione. Freshwaters, invece, è colpevole ed evade dopo soli due anni, tra l’altro non dal penitenziario vero e proprio, ma da un campo agricolo a bassa sicurezza.

Ecco il trailer de Le ali della libertà:

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ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2026 16:08

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