Primo viaggio all’estero dopo la malattia per Kate Middleton: la principessa arriverà in Italia (senza William): ecco quando e dove.
Dopo aver dovuto affrontare la malattia e il lungo percorso di guarigione, dovendo fare anche delle rinuncie, Kate Middleton è finalmente pronta a tornare ai suoi impegni di sempre. La principessa ha scelto l’Italia per il suo ritorno ai viaggi internazionali. Kensington Palace ha annunciato che la moglie del principe William sarà presto nel Belpaese per presenziare ad un progetto molto importante. Ecco quando e dove.
Il legame tra la principessa Kate Middleton e l’Italia
Per Kate Middleton non sarà soltanto una visita istituzionale, ma una nuova esperienza in un territorio a cui si sente profondamente legata. L’Italia, infatti, ha avuto un ruolo decisivo nel suo percorso formativo. Prima di diventare un membro della famiglia reale britannica, la principessa ha vissuto per un periodo nel Belpaese. Il suo percorso di studi, infatti, prevedeva un soggiorno formativo all’estero, e lei scelse proprio l’Italia, essendo affascinata dalla nostra cultura e dalla nostra lingua.
La moglie di William trascorse un periodo a Firenze, studiando presso il British Institute, dove ha avuto modo di perfezionare la conoscenza della lingua italiana.
Le tappe del viaggio della Principessa dopo la malattia
Affrontata la malattia e le cure, Kate Middleton è pronta per tornare a viaggiare anche all’estero. Kensington Palace ha annunciato che la principessa sarà a Reggio Emilia il prossimo 13 e 14 maggio per una visita legata ad un interessante progetto per l’infanzia. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, la 44enne arriverà a Reggio Emilia il 13 e restare anche il giorno successivo.
La scelta della città non è un caso, a quanto pare il capoluogo di provincia emiliano è conosciuto per “Reggio Emilia Approach”, un metodo educativo innovativo, che mette al centro le relazioni per lo sviluppo cognitivo dei bambini. Nel corso del soggiorno la principessa del Galles avrà modo di incontrare genitori e insegnanti e confrontarsi con loro.
Un viaggio che assume un valore simbolico molto importante, non solo perché si tratta della prima visita internazionale dopo la malattia, ma anche perché è uno dei pochi soggiorni in cui appare senza la compagnia del consorte.
