Sinner, cos’ha e come si cura: l’avvertimento del medico dopo lo stop

Sinner, cos’ha e come si cura: l’avvertimento del medico dopo lo stop

Cos’ha Jannik Sinner e come si cura: un medico fa chiarezza dopo l’annuncio dello stop e svela i tempi di recupero.

Jannik Sinner si ferma e rinuncia alla parte conclusiva della stagione 2026. Dopo una serie di valutazioni specialistiche, il tennista ha scelto di concentrarsi completamente sul recupero del ginocchio, rinunciando anche alle ATP Finals di Torino. Ma cos’ha esattamente il numero uno del mondo e come si cura il problema che lo ha costretto allo stop? A spiegare cosa potrebbe attenderlo nei prossimi mesi è stato il dottor Fabrizio Tencone, direttore del centro Isokinetic di Torino. Ecco cosa ha detto alla Gazzetta dello Sport.

Cos’ha Jannik Sinner: la spiegazione del medico sul problema al ginocchio

Alla base dello stop di Jannik Sinner c’è la sindrome della bandelletta ileo-tibiale, conosciuta anche con la sigla ITBS. Il disturbo coinvolge la zona esterna del ginocchio ed è legato a un sovraccarico, un aspetto particolarmente rilevante nel caso di uno sportivo sottoposto costantemente a sollecitazioni e movimenti ripetuti.

Il dolore può presentarsi in maniera intermittente e, nel caso del tennista, la situazione ha reso necessario interrompere l’attività agonistica per affrontare un percorso di recupero adeguato.

Gli specialisti consultati, tra i quali il professor Bertrand Sonnery-Cottet a Lione, non avrebbero ritenuto necessario sottoporre il numero 1 a un’operazione. Una circostanza che, secondo il dottor Fabrizio Tencone, rappresenta già un elemento rassicurante.

“Se fosse stata una cosa molto grave, qualcosa di rotto o danneggiato, sicuramente l’ortopedico avrebbe optato per l’operazione. Il fatto che si parli di gestione conservativa è la conferma di una gravità modesta“, ha spiegato il medico alla Gazzetta dello Sport.

Come si cura e quanto durerà il recupero

La domanda adesso riguarda soprattutto come verrà curato Jannik Sinner e quando potrà tornare in piena forma.

Alla Gazzetta dello Sport, il dottor Fabrizio Tencone ha chiarito che, quando si ha a che fare con problematiche che interessano i tendini, non bisogna aspettarsi risultati immediati: “Quando si parla di tendini i tempi sono sempre medio-lunghi. Non meno di 12 settimane per avere qualche risultato“.

Un’indicazione che permette di comprendere anche perché il numero 1 del tennis abbia preferito chiudere anticipatamente il suo 2026 anziché tentare di proseguire fino agli ultimi appuntamenti della stagione.

La parte fondamentale della cura sarà però il recupero della forza muscolare. Su questo aspetto il medico non ha lasciato spazio a dubbi: “La medicina per una tendinopatia è il recupero della forza. La parola d’ordine è rinforzare“.

Tencone, infine, si è mostrato fiducioso anche grazie alle persone che seguono quotidianamente il campione: “Ha uno staff preparatissimo. Ci vuole lavoro e tempo, ma alla fine tornerà sano e competitivo“.