Jannik Sinner “cacciato” da un casinò di Las Vegas: il coach Darren Cahill svela un curioso retroscena sul campione.
Dopo la gaffe in diretta TV dopo Wimbledon 2026, Jannik Sinner torna a far parlare di sé per un retroscena decisamente curioso. Questa volta non c’entrano racchette, tornei o risultati sul campo: il numero uno al mondo sarebbe stato addirittura “cacciato” da un casinò di Las Vegas. O meglio, è quello che potrebbe succedere secondo il suo coach Darren Cahill, che ha svelato un’insospettabile abitudine del tennista quando gioca con il suo staff.
“Cacciato da Las Vegas”: il retroscena su Jannik Sinner
La voglia di primeggiare di Jannik Sinner sembrerebbe non spegnersi quando termina una partita di tennis. Anche nei momenti di pausa con il suo team, infatti, il campione si diverte a mettersi alla prova e uno dei passatempi condivisi con i suoi collaboratori sono proprio le carte, in particolare il burraco.
È in questo contesto che nasce la curiosa confessione di Darren Cahill. Il coach australiano ha raccontato alcuni aspetti meno conosciuti del suo assistito durante un’intervista allo scrittore Matthew Futterman, autore di un libro dedicato ai protagonisti del tennis mondiale.
Quando il tennista si siede al tavolo, a quanto pare, gli altri giocatori farebbero bene a non distrarsi. Cahill ha infatti scherzato sulle sue capacità affermando: “Lo caccerebbero da un casinò di Vegas abbastanza in fretta“.
L’insospettabile “vizio” raccontato dal suo coach
Ma cosa avrebbe fatto il numero uno al mondo Jannik Sinner per meritarsi una simile battuta? La spiegazione del coach Darren Cahill rende il retroscena ancora più divertente: “Dobbiamo stare attenti a Jannik. È un po’ uno da giochi di prestigio. Ogni tanto sparisce qualche carta mentre giochiamo e bisogna tenerlo d’occhio. Di solito, quando sorride sappiamo che qualcosa non è filato liscio, che qualcosa è stato sostituito“.
