I giovani nati negli anni ’80 sono i più intelligenti, lo dice la scienza

Secondo un recente studio, i giovani d’oggi sono più intelligenti dei loro genitori, ma in futuro le cose potrebbero andare diversamente. Vediamo perché.

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Secondo alcuni studi, riportati su La Repubblica, i giovani nati negli anni ’80 sono più intelligenti, sicuri di sé, simpatici ed estroversi rispetto ai loro genitori. Si tratta del cosiddetto “effetto Flynn”, documentato a partire dagli anni ’80, secondo cui nei paesi sviluppati, tra l’inizio e la fine del XX secolo, c’è stato un aumento di 30 punti del quoziente d’intelligenza.

Ne saranno contenti i Millennials, nati tra gli anni ’80 e ’90, che potranno vantarsi con i genitori, un po’ meno quelli nati dal 2000 in poi. Nel nuovo millennio, infatti, questo andamento positivo sembra essersi non solo fermato, ma addirittura invertito, ad eccezione dei paesi asiatici. Approfondiamo.

I giovani d’oggi sono più intelligenti?

Recenti test di psicologia hanno rilevato negli ultimi anni un miglioramento di alcuni tratti della personalità, ma un peggioramento del quoziente intellettivo, la cui crescita si è fermata con l’arrivo del nuovo millennio.

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Uno degli studi più significativi in questo campo è quello pubblicato dalla rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze, che ha sottoposto a test d’intelligenza e personalità mezzo milione di giovani arruolati in Finlandia tra 1980 e 1994. Secondo i ricercatori, il carattere dei giovani è migliorato con gli anni, in particolare sono aumentate la fiducia in se stessi, la socievolezza e la capacità di leadership. Un aumento inferiore, ma sempre significativo, hanno avuto anche l’energia impiegata nell’affrontare i doveri quotidiani e gli obiettivi. Lieve, invece, è stata la crescita del senso del dovere e della riflessività.

In linea con lo studio finlandese sono anche alcune ricerche americane, che hanno registrato un aumento dei tratti narcisistici fra gli studenti dei college, che sono risultati molto estroversi e portati per il ruolo di leader. Studi svolti in Europa del Nord, però, hanno registrato un calo del quoziente d’intelligenza negli ultimi anni. Insomma, dopo un picco alla fine del secolo scorso, i giovani nati nel nuovo millennio sembrano essere meno intelligenti, ma più simpatici ed estroversi delle generazioni precedenti.