Gianluca Vacchi accusa l’ex factotum di avergli sottratto 900mila euro: la vicenda finisce in tribunale. Cosa sappiamo
Dopo l’estate 2026 in cui ha sfoggiato un’auto iridescente, l’autunno di Gianluca Vacchi è segnato da una delicata vicenda giudiziaria. Il celebre imprenditore e influencer ha infatti portato in tribunale il suo ex factotum Pietro Oliva, accusandolo di avergli sottratto ben 900mila euro. Ma cosa sarebbe successo? Ecco la ricostruzione.
Che ruolo aveva Pietro Oliva, l’ex factotum di Gianluca Vacchi
Considerato l’immenso patrimonio finanziario e immobiliare di Gianluca Vacchi non risulta strano cha avesse richiesto il supporto di un’altra persona. A quanto pare, infatti, l’imprenditore aveva affidato la gestione di alcune faccende ad un uomo di sua fiducia, che aveva appunto riconosciuto in Pietro Oliva.
Nella ricostruzione fornita da Mr Enjoy, riguardo al rapporto con l’ex collaboratore, viene specificato il ruolo ricoperto da Oliva. A quest’ultimo, infatti, era stato affidato un mandato per assisterlo nella gestione delle incombenze quotidiane, che spaziavano fra le proprietà immobiliari, i rapporti con figure di spicco e le spese. Un incarico che annovera anche l’organizzazione di eventi e attività di svago, in particolar modo nei mesi estivi.
Il processo in tribunale: “Mi ha sottratto 900mila euro”
Considerato il legame di fiducia che si era instaurato con Pietro Oliva, Gianluca Vacchi gli aveva affidato la gestione del patrimonio finanziario. Stando alla ricostruzione fornita davanti al giudice, Oliva poteva attingere, attraverso delle carte di credito, al conto corrente del suo datore di lavoro per sostenere le spese legate alle incombenze.
Tuttavia, ad un certo punto, il noto influencer bolognese avrebbe notato alcuni movimenti sospetti, che hanno poi evidenziato degli ammanchi sul suo conto bancario. Una somma che arrivava a ben 900mila euro.
Difatti il dj e imprenditore ha deciso di procedere per vie legali, portando in tribunale il suo ex factotum, che è accusato di appropriazione indebita e autoriciclaggio. Stando a quanto riferito dai media sardi, Vacchi si è presentato in tribunale accompagnato dai suoi legali Domenico Purzolu e Maria Caterina Pisano, pronto a rilasciare la sua deposizione con la versione dei fatti.
