Tutto quello che devi sapere sul free bleeding

Il free bleeding è una pratica scelta da un numero sempre maggiore di femministe, per combattere il tabù delle mestruazioni. Vediamo come funziona.

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Sicuramente avrete sentito parlare, almeno sui social, del free bleeding. Se ne parla soprattutto sui gruppi Facebook femministi, ma anche su quelli dedicati alle mamme (come le ormai famose “mamme pancine”).

Non tutti, però, sanno di cosa si tratta e soprattutto perché la questione sta particolarmente a cuore alle femministe. Scopriamolo insieme.

Che cos’è e come funziona il free bleeding

free bleeding
FONTE FOTO: https://it.pinterest.com/pin/32791903515770434/

Il free bleeding consiste nello scegliere di non indossare assorbenti, tamponi o coppette in silicone nei giorni delle mestruazioni, facendo fluire il ciclo liberamente. Le sue origini risalgono agli anni ’70, quando è stato adottato da molte donne, soprattutto hippie, per ribellarsi ai fastidi e ai rischi dei tamponi, tra cui la sindrome da shock tossico. In quel periodo le mestruazioni erano vissute come un tabù e lasciare il flusso scorrere libero, senza nasconderlo, era visto come un gesto liberatorio.

Oggi sicuramente le cose sono cambiate, ma molte donne ancora si vergognano di parlare del loro ciclo mestruale, di comprare i tamponi al supermercato o di estrarre gli assorbenti dalla borsa per andare in bagno a cambiarsi. Inoltre, gli assorbenti sotto tutt’ora tassati come beni di lusso e in alcuni Paesi poveri le donne non hanno la possibilità di acquistarli.

Per ribellarsi a tutto questo, alcuni movimenti femministi hanno ripreso la vecchia abitudine del free bleeding, tra cui la studentessa di Harvard Kiran Gandhi, che nel 2015 ha corso la Maratona di Londra senza usare assorbenti, spiegando poi sul suo blog: “Ho corso per le mie sorelle che non hanno accesso a tamponi e per le sorelle che, malgrado crampi e dolori, li nascondono e fanno finta che non esistano. Ho corso per dire che il ciclo esiste, e che lo superiamo ogni giorno.”

Bisogna ammettere, però, che andare in giro senza utilizzare assorbenti, tamponi o coppette mestruali, non è il massimo della praticità: vestiti, sedie e sedili vari finiscono inevitabilmente per sporcarsi. Inoltre, siamo proprio sicure che siano gli assorbenti a rendere il ciclo un tabù e che basti non indossarli per far capire a tutti che non è qualcosa di cui vergognarsi?