Sventato un femminicidio attorno alla mezzanotte di ieri, a Sulmona. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato, la vittima è salva. Ma è solo un caso tra tanti, purtroppo, riusciti…

Si è sfiorata la tragedia la scorsa notte, a Sulmona, in Abruzzo. Attorno alla mezzanotte del 29 luglio una lite tra coniugi stava per sfociare nell’ennesimo femminicidio.

Aliko Hysen ha sferrato due coltellate all’addome della moglie, una donna di quarant’anni, con cui i rapporti apparivano tesi da tempo. Il litigio si è consumato per strada, al largo di via Montesanto, di fronte a uno dei due figli della coppia e ad alcuni parenti.

Il figlio maggiorenne è riuscito ad immobilizzare e disarmare il padre, rimanendo tuttavia ferito nel corso della violenta colluttazione. L’uomo, di origini albanesi, è stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato con l’accusa immediata di tentato omicidio.

Il femminicidio sventato

La Questura dell’Aquila conferma che l’uomo era in fase di separazione dalla vittima e per questo si era da poco trasferito a vivere in un altro domicilio. Stando alla ricostruzione Hysen ha atteso la moglie sotto casa aggredendola con un pugnale da caccia e inferendole due fendenti.

Si tratta di un’azione criminale chiaramente premeditata. Ma, per fortuna, la donna è salva.

Femminicidi: perché è importante parlarne

Si parla troppo spesso di femminicidi quando ormai il fatto è compiuto e la vittima non ha scampo; però è importante tener viva l’attenzione sull’argomento, mettere in luce anche quelle donne che sono comunque vittime di uomini violenti. Diamo spazio a queste storie, anche quando hanno un inaspettato, seppur cupo, lieto fine.

Diamo alle donne il messaggio che non sono sole e, soprattutto, che la violenza può agire in diversi modi. Perché il femminicidio può avvenire anche in assenza di una vittima. Non se ne parla mai abbastanza.

ultimo aggiornamento: 29-07-2021


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