Gli eventi estremi sono sempre più frequenti: scopriamo quali sono, secondo gli esperti, le regioni più a rischio per l’autunno 2026.
Anche se le temperature continuano ad essere bollenti, l’autunno 2026 è alle porte. A causa del caldo anomalo, però, i prossimi mesi potrebbero essere segnati da eventi estremi più o meno violenti. Secondo gli esperti, alcune regioni sono più a rischio di altre.
Eventi estremi: gli esperti lanciano l’allarme per l’autunno
L’estate 2026 è stata una delle più calde di sempre, con temperature che si sono mantenute sui 40°C per tre mesi consecutivi in quasi tutta Italia. Questo caldo anomalo, a detta degli esperti, non ha solo trasformato la bella stagione in una sorta di lockdown, costringendo le persone a trascorrere gran parte delle giornate a casa, ma avrà anche delle ripercussioni sui mesi a venire. Il riferimento, ovviamente, è agli eventi meteorologici estremi che si verificheranno nel corso del prossimo autunno.
Durante l’ultima estate, il Mar Mediterraneo è stato esposto a una significativa ondata di calore marina, che ha portato il Mare Nostrum a temperature comprese tra i 28 °C e i 30 °C, con alcune aree dove l’anomalia ha raggiunto i + 6 °C rispetto alla media del periodo. Questo aumento non ha solo danneggiato l’ambiente marino, ma ha anche causato un accumulo di energia nel mare.
E’ proprio questo il problema: l’energia, una volta caricata in atmosfera, si trasformerà in eventi estremi come tempeste e alluvioni. Secondo il professor Luigi Fontana dell’Università di Sydney, medico esperto di nutrizione, ambientalista e divulgatore scientifico, il Mar Mediterraneo può essere paragonato a una gigantesca batteria termica.
Eventi estremi: le regioni a rischio per l’autunno 2026
Anche se non si può prevedere il futuro, secondo il professor Fontana si possono comunque identificare “finestre climatologicamente più delicate” a causa dell’accumulo di calore nel Mar Mediterraneo. A suo dire, sono queste le regioni più a rischio per l’autunno 2026:
- fine settembre – metà ottobre: Liguria/alta Toscana
- ottobre – metà novembre: Sardegna orientale
- fine ottobre – novembre: Sicilia orientale/Calabria ionica.
“Copernicus vede inoltre per l’autunno 2026 un segnale verso condizioni più piovose della media nell’Europa meridionale e occidentale, ma l’incertezza delle previsioni stagionali rimane elevata“, ha aggiunto il professor Fontana.