Disavventura per Imma Battaglia: il motore dell’auto si blocca in autostrada. La paura e come sta la moglie di Eva Grimaldi.
Mentre Loredana Bertè decide di fermare il proprio concerto, per motivi legati alla sua salute, Imma Battaglia si è trovata a vivere un momento di grande paura. La moglie di Eva Grimaldi ha raccontato sui social una disavventura avvenuta in autostrada, quando la sua auto si è improvvisamente bloccata mentre viaggiava a velocità sostenuta. Ecco cosa è successo e come sta.
Imma Battaglia, il guasto in autostrada: cosa è successo
Attimi di tensione per Imma Battaglia, che si trovava in autostrada a circa 120 chilometri orari quando il motore della sua auto si sarebbe bloccato di colpo. Secondo quanto raccontato, l’acceleratore avrebbe smesso improvvisamente di funzionare, mentre il veicolo segnalava un problema attraverso un avviso chiaro: “Anomalia motore: fermare veicolo“.
Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi, considerando il contesto e la velocità. La moglie di Eva Grimaldi ha spiegato di trovarsi nella corsia di destra, “dopo un intero viaggio passato tra la centrale e quella di sorpasso“. Proprio questo dettaglio si è rivelato determinante.
Insieme alla persona che era con lei, ha cercato di gestire la situazione nel modo più sicuro possibile, riuscendo a far proseguire l’auto fino a una piazzola di sosta.
La rabbia della moglie di Eva Grimaldi dopo la disavventura
I soccorsi sono arrivati alle 20:42, ma anche dopo il guasto non sono mancati i disagi. Imma Battaglia ha riferito di aver ricevuto comunicazione che il carro attrezzi le avrebbe portate solo fino alla prima uscita utile dell’autostrada, lasciandole poi a organizzarsi autonomamente.
Le parole di Eva Grimaldi restituiscono tutta la gravità della situazione vissuta: “Se si fosse inchiodata nella corsia centrale o di sorpasso saremmo morte. È stato un caso che non sia accaduta una strage. Siamo vive per miracolo“.
A colpirla particolarmente è stato anche un altro aspetto: l’auto era stata acquistata solo un anno fa ed era stata sottoposta a regolari controlli. “Mi rivolgerò alle sedi opportune per denunciare Alfa Romeo e il pessimo servizio di soccorso di Arval. Non finisce qui“, ha concluso.
