Estate 2026 da incubo: perché rischia di essere peggiore del 2003, l’allarme degli esperti

Estate 2026 da incubo: perché rischia di essere peggiore del 2003, l’allarme degli esperti

Secondo gli esperti, l’estate 2026 sarà la peggiore di sempre, pure del 2003, anno che fino a oggi deteneva il primato.

Dopo le temperature rigide degli ultimi giorni, tutti gli italiani, o almeno la maggior parte, non vedono l’ora che arrivi l’estate. Eppure, secondo gli esperti, la bella stagione del 2026 sarà la peggiore di sempre, ancora di più di quella che abbiamo vissuto nel 2003. Scopriamo perché e quali sono le città da evitare.

Perché l’estate 2026 sarà la peggiore di sempre

Gli esperti hanno già iniziato a lanciare l’allarme: l’estate 2026 potrebbe essere la peggiore di sempre. Il perché è facilmente intuibile ed è da ricollegare al cambiamento climatico. Negli ultimi trent’anni, la bella stagione nostrana è stata sempre meno spesso dominata dall’alta pressione delle Azzorre. Quest’ultima è stata sostituita dall’anticiclone africano, responsabile di caldo afoso, talvolta asfissiante, per un periodo prolungato e notti tropicali.

Fino agli anni Novanta, l’estate italiana era caratterizzata da temperature moderate, venticello gradevole, qualche temporale di calore e picchi sopra 30°C solo nei giorni più caldi. Con il passare del tempo, questo clima temperato è stato pian piano soppiantato dall’alta pressione subtropicale di origine africana.

Questo non significa che l’alta pressione delle Azzorre non esiste più, ma si trova molto più defilata dal Mediterraneo. Di conseguenza, lascia libero uno spazio che viene occupato sempre più spesso dai promontori africani, che sottopongono l’Italia a ondate di calore intense e ripetute. Ed ecco spiegato perché, dopo l’estate torrida del 2003, quella del 2026 potrebbe essere la peggiore di sempre.

Estate 2026: le città più afose

Il fatto che l’anticiclone africano sia predominante è conseguenza del riscaldamento globale. Questo non porta solo a estati più calde, ma anche più secche e, soprattutto, più lunghe. A tutto ciò bisogna affiancare eventi atmosferici improvvisi e catastrofici, come temporali violenti, nubifragi, grandine e alluvioni.

Ovviamente, ci sono alcune città in cui le temperature dell’estate 2026 si faranno sentire in modo maggiore. In cima alla lista ci sono Roma, Milano e le località della pianura padana. Vengono considerate vere e proprie isole di calore, dove non è solo il giorno a essere difficile ma anche la notte. Subito dopo troviamo Bari e Palermo, cittadine che già negli anni passati hanno messo a dura prova la popolazione.