Eredità Emilio Fede, scontro tra sorelle: la secondagenita Sveva rompe il silenzio e replica alle accuse di Simona.
Dopo la confessione del direttore del settimanale Nuovo Riccardo Signoretti a La Volta Buona proprio sull’eredità di Emilio Fede, a intervenire pubblicamente è stata la secondogenita Sveva Fede, che ha deciso di rompere il silenzio con un’intervista al Corriere della Sera. Ecco la sua riposta alle accuse della sorella Simona.
Eredità Emlio Fede: la replica della sorella Sveva
Al Corriere della Sera, Sveva Fede ha espresso tutto il suo dispiacere per la situazione familiare: “Sono profondamente dispiaciuta. Non per me, ma per mia madre e mio padre“. Nel corso dell’intervista, ha respinto le accuse relative alla presunta sparizione di denaro dai conti e da una cassetta di sicurezza.
“Non so da dove vengano le cifre di cui si parla“, ha dichiarato, sottolineando che ogni accesso sarebbe avvenuto regolarmente. Una posizione netta, rafforzata da un passaggio molto duro: “Se ce n’è uno abusivo come lei dice, va denunciato, ma se lei lo dice e non c’è, sono io che denuncio lei“.
La secondogenita di Emilio Fede ha inoltre smentito qualsiasi irregolarità nella divisione degli immobili, precisando: “Tutto falso. Villa Lucia per dire: mia madre ha fatto tutte le cose correttamente. Ha lasciato Villa Lucia a me e l’attico di Roma a Simona, che ci vive. Non stiamo parlando di un’estromissione dall’eredità“.
Ville “fantasma” e la fondazione: la versione della secondogenita
Tra i punti più discussi sull’eredità di Emilio Fede c’è anche la presunta esistenza di quattro ville a Rocca di Papa. Anche su questo aspetto, Sveva Fede ha fornito una versione completamente diversa, negando l’esistenza di tali immobili.
“A Rocca di Papa, c’era un villino dei De Feo. La quota di mia madre è passata a papà, che l’ha venduta, devolvendo il ricavato alla Fondazione Emilio Fede“, ha spiegato. La secondogenita ha poi chiarito di non aver mai sentito parlare di conti esteri: “Se li trovano, ne saremmo molto contenti anche noi“.
Infine, nessuna apertura alla riconciliazione con la sorella Simone Fede, almeno per il momento: “Prima di leggere tante accuse sui giornali le avrei detto che ci speravo… Ora, fatico a vedere spazio per una riconciliazione“
