Emilio Fede, coinvolto nel caso Ruby, è libero da ogni condanna, dopo aver avuto la concessione del differimento della pena. Ecco cosa è accaduto.

L’ex direttore del Tg4 Emilio Fede torna libero, dopo la condanna in via definitiva nel 2019 per la vicenda Ruby bis a 4 anni e 7 mesi, poi a 2 anni per il caso di un presunto fotoricatto. Lo ha annunciato lo stesso giornalista con una telefonata al programma di la7 “Non è l’arena”, condotto da Massimo Giletti, dichiarandosi molto contento della decisione dei giudici.

Nel settembre del 2020 il Tribunale di sorveglianza di Milano aveva concesso a Fede l’affidamento in prova ai servizi sociali, dopo la detenzione domiciliare durata circa un anno. Tutto questo venne deciso a seguito della condanna definitiva a 4 anni e 7 mesi per favoreggiamento della prostituzione nelle serate di Arcore, che si svolgevano nella residenza di Silvio Berlusconi.

Con l’affidamento in prova poteva uscire di casa per tutto il giorno, dalle 6.30 alle 22. Ora il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso il differimento della esecuzione della pena per la durata di un anno, a causa delle sue condizioni di salute precarie e in “progressivo peggioramento” e per “l’età avanzata”.

Una sorta di liberazione anticipata per l’ex giornalista, invece di scontare la pena fino al 2025, data prefissata in precedenza dal Tribunale.

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Ultimo aggiornamento: 16-12-2021


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