Dieta paleolitica: cos’è, come funziona, controindicazioni e menù settimanale

Dieta paleolitica: cos’è, come funziona, controindicazioni e menù settimanale

Come funziona la dieta paleolitica? Scopriamo cos’è, quali sono i cibi vietati e concessi e un esempio di menù settimanale.

C’è una dieta che, negli ultimi tempi, si sta imponendo prepotentemente sulle altre, la pelolitica o paleo. Il nome suggerisce già qualcosa, ma per capire come funziona bisogna entrare maggiormente nei dettagli. Scopriamo cosa si mangia nel menù settimanale, quanti chili si perdono e, soprattutto, quali sono le controindicazioni.

Dieta paleolitica: cos’è e come funziona

Se tornassimo a mangiare come l’uomo del Paleolitico? Probabilmente, è stato questa la domanda che ha spinto gli esperti (in primis il gastroenterologo Walter L. Voegtlin negli anni Settanta) a studiare la dieta paleolitica o paleo. In poche parole, si tratta di un regime alimentare basato su ciò di cui si cibavano i cacciatori-raccoglitori pre-agricoli. Questo, però, non basta per capire come funziona.

Considerando che la dieta si basa sull’alimentazione del Paleolitico, è scontato sottolineare che sono esclusi tutti i cibi processati e ultra-processati, ricchi di zuccheri, additivi chimici e conservanti. Al contrario, sono ammessi quelli che si potevano procacciare con la caccia e la raccolta. Pertanto, via libera ad alimenti come: carni magre (soprattutto selvaggina), pesce, uova, frutta, verdura, olio d’oliva, noci e semi.

Al contrario, sono vietati tutti i cibi che sono diventati comuni con l’avvento dell’agricoltura, tipo: latticini, zuccheri raffinati, sale, legumi, cereali (grano, riso, mais, etc), bevande zuccherate e ingredienti artificiali.

donna dieta vita

Dieta paleolitica: esempio di menù settimanale

La dieta paleolitica si basa sull’idea che il corpo umano non sia geneticamente adatto all’alimentazione moderna, motivo per esclude tutti i cibi nati con l’avvento dell’agricoltura. Di seguito, un esempio di menu settimanale:

  • Lunedì: colazione con frutta fresca con semi, noci e miele; pranzo con pesce e verdura, conditi con olio extravergine di oliva; spuntino pomeridiano con frutta fresca e noci; cena con uova e contorno di verdura conditi con olio d’oliva.
  • Martedì: colazione con uova strapazzate con spinaci; pranzo con carne magra e verdura, conditi con olio extravergine di oliva; spuntino con frutta fresca e secca; cena con insalata mista con verdure a scelta, avocado, semi e olio extravergine di oliva.
  • Mercoledì: colazione con uova sode e mandorle; pranzo con insalata mista con pollo arrosto e olio; spuntino con frutta fresca e noci; cena con salmone al forno con broccoli e asparagi.
  • Giovedì: colazione con frullato di frutta senza zucchero; pranzo con polpette di manzo con purea di cavolfiore e insalata; spuntino con frutta fresca e secca; cena con bistecca ai ferri con verdure.
  • Venerdì: colazione con pancakes di farina di mandorle e uova con banana; pranzo con hamburger e insalata mista; spuntino con frutta fresca e noci; cena con uova in camicia su letto di verdure e avocado.
  • Sabato: colazione con frutta fresca con semi, noci e miele; pranzo con pesce e verdure; spuntino con frutta fresca e secca; cena con carne e verdure.
  • Domenica: colazione con uova sode e mandorle; pranzo con roast beef con patate dolci; spuntino con frutta fresca e noci; cena con merluzzo con verdure.

Ci teniamo a sottolineare che la paleo non è priva di controindicazioni perché esclude molti alimenti dalla dieta. Basti pensare ai cereali integrali e ai legumi, fonti importanti di fibre, vitamine e altri nutrienti, o anche ai latticini, fondamentali per il calcio. Togliere questi cibi potrebbe portare a un calo di sostanze essenziali come: vitamina D, tiamina (vitamina B1), riboflavina (vitamina B2), calcio, ferro e iodio.

Inoltre, parliamo di un regime iperproteico, che può davvero mettere a dura prova, nonché compromettere i reni.