“Cosa ha colpito la malattia…”: come sta Claudio Baglioni dopo l’annuncio dello stop

“Cosa ha colpito la malattia…”: come sta Claudio Baglioni dopo l’annuncio dello stop

Come sta Claudio Baglioni dopo il rinvio del tour: aggiorna i fan sulle sue condizioni di salute e racconta cosa ha colpito la malattia.

Dopo l’annuncio del rinvio del tour “GrandTour La Vita è adesso” al 2027, Claudio Baglioni ha deciso di parlare direttamente al suo pubblico per fare chiarezza sulle sue condizioni di salute. Attraverso un video pubblicato sui social, il celebre cantautore ha ringraziato i fan per l’affetto ricevuto negli ultimi giorni e ha spiegato con parole sincere quali siano le conseguenze della polmonite interstiziale acuta che lo ha colpito.

Claudio Baglioni, come sta: il sostegno dei fan dopo il rinvio del tour

Nel video che ha pubblicato sui social, Claudio Baglioni ha affrontato anche il tema del rinvio del tour. Il cantautore ha spiegato che la scelta di posticipare gli spettacoli è stata presa considerando la complessità dell’intero progetto. Infatti, ha spiegato che si tratta di “un itinerario che non è solamente un percorso artistico, ma lo è anche dal punto di vista umano e documentaristico“.

Inoltre, il cantante ha raccontato di aver percepito una grande ondata di vicinanza da parte del pubblico. Un sostegno che gli ha dato ulteriore forza nel percorso di recupero.

“Ecco cosa ha colpito la malattia”

Nel suo racconto, il cantante ha spiegato che la malattia ha interessato proprio una delle caratteristiche che per anni ha rappresentato un elemento fondamentale della sua attività artistica: la respirazione.

Claudio Baglioni ha ricordato come, fin dagli anni della formazione, gli fosse stata riconosciuta una capacità polmonare particolarmente elevata. Una qualità che gli ha consentito di affrontare spettacoli impegnativi e lunghe esibizioni dal vivo.

Quando ero studente, un po’ di anni fa, di canto, una delle cose che mi fecero fare subito era quella di vedere quanto tecnicamente avessi come contenitori: e si misurò una capacità di oltre 7 litri, un numero considerevole“, ha spiegato. Proprio per questo motivo, il percorso di recupero richiede oggi particolare attenzione.

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