Entro il 2050, alcune città potrebbero scomparire: secondo gli esperti, sono più di 570, ma alcune rischiano più delle altre.
Sono oltre 570 le città che, secondo il rapporto The Future We Don’t Want, rischiano di scomparire entro il 2050. I motivi sono diversi, collegati non soltanto al riscaldamento globale, ma anche alla posizione in cui sono sorte. Nella classifica, purtroppo, c’è anche una perla italiana.
Perché alcune città rischiano di scomparire?
Il rapporto The Future We Don’t Want della rete internazionale c40 cities parla chiaro: se, a livello mondiale, non si adotteranno strategie mirate, oltre 570 città costiere rischiano di scomparire. A rischio, ovviamente, ci sono anche gli abitanti, secondo le stime più di 800 milioni. Non tra centinaia d’anni, ma entro il 2050. Un allarme che impone qualche riflessione a chi di dovere, a chi ha il potere e i mezzi per evitare vere e proprie catastrofi.
Prima di vedere quali sono le città che rischiano maggiormente, è bene capire perché determinate località sono considerate osservate speciali. Di mezzo non c’è soltanto il riscaldamento, ma anche situazioni come l’abbassamento del suolo, l’erosione o la perdita di sedimenti e l’estrazione dell’acqua.
Pensiamo, ad esempio, ad Alessandria d’Egitto, una delle cittadine più antiche del Mediterraneo. I suoi problemi sono l’erosione costiera e il riscaldamento globale, che causano l’intrusione di acqua salata nel Nilo. Secondo gli esperti, nei prossimi anni sarà colpita da ripetute inondazioni che provocheranno danni non indifferenti.
In pericolo, però, ci sono pure località ‘più giovani’ come Miami che, secondo gli addetti ai lavori, è una delle situazioni più difficili da affrontare. In ballo non c’è solo l’innalzamento dell’oceano, ma anche l’acqua che si infiltra facilmente nel terreno su cui sorge, costituito da rocce calcaree molto porose.
Le 10 città che potrebbero scomparire entro il 2050
Tra le oltre 570 città che rischiano di scomparire entro il 2050 c’è anche un’italiana: Venezia. Le sue bellezze sono note a tutti, così come le problematiche di cui soffre da tempo immemore. Si trova appena sopra il livello del mare e, anno dopo anno, sta sprofondando sempre di più. Di lavori ne sono già stati fatti diversi, ma si dovrà fare molto di più per preservarla.
Di seguito, le 10 città considerate osservate speciali:
- New Orleans (Usa): il terreno continua a cedere e le barriere naturali stanno diminuendo;
- Miami (Usa);
- Città del Messico: il suolo si abbassa di circa 20-30 cm all’anno;
- Alessandria d’Egitto;
- Bangkok (Thailandia): sorge su terreni soffici e instabili e subisce frequenti inondazioni;
- Jakarta (Indonesia): abbassamento del suolo (negli ultimi anni è sprofondata di oltre 4 metri) e innalzamento degli oceani la stanno distruggendo;
- Manila (Filippine): i suoi problemi sono diversi, tra abbassamento del suolo, inondazioni e tifoni;
- Ho Chi Minh City (Vietnam): tra estrazione di acqua sotterranea, abbassamento del suolo e inondazioni, rischia moltissimo;
- Venezia (Italia);
- Amsterdam (Paesi Bassi): secondo il Delta Programme olandese, entro il 2100 il livello del mare lungo le coste potrebbe superare 1 metro.
