Ugo Ricci è biologo forense, genetista e specialista in genetica medica, noto in Italia soprattutto per il suo ruolo nel delitto di Garlasco.
Ugo Ricci è diventato una figura centrale nelle cronache del delitto di Garlasco per aver evidenziato dubbi sul DNA trovato sotto le unghie di Chiara, i quali hanno rimesso in discussione la condanna definitiva di Alberto Stasi ed aperto nuove piste investigative verso Andrea Sempio nel contesto dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Approfondiamo la sua conoscenza.
Biografia e carriera di Ugo Ricci
Mancano molti riferimenti biografici su Ugo Ricci, mentre risulta ampiamente documentata la sua formazione e professione grazie alle informazioni disponibili su diverse fonti. È nato l’8 gennaio 1963, sotto il segno del Capricorno, in un piccolo borgo alle porte di Firenze (come racconta nel suo ultimo libro Profili di qualità… tra buchi bianchi e fiocchi rossi, dove descrive l’infanzia e l’adolescenza in quel contesto).
Dopo la laurea in Scienze Biologiche (1994), Ricci ha proseguito la sua formazione conseguendo nel 1999 la specializzazione in Genetica Medica, concludendo il suo iter accademico presso l’Università degli Studi di Firenze. Mentre nel 2012 ha ottenuto il suo Dottorato di Ricerca in Scienze Forensi presso l’Università degli Studi di Perugia.
In seguito ha preso la sua abilitazione come professore associato in Medicina Legale (MEDS-25/A), ed intrapreso una variegata carriera come consulente, perito in Genetica Forense ed esperto in analisi di criminalistica. Parallelamente ha offerto i suoi servizi in qualità di consulente ed auditor per sistemi di gestione qualità.
La sua professione, sfruttando al meglio un ricco bagaglio di competenze complementari, gli ha permesso di indagare diversi casi di cronaca. Ricci ha collaborato per sedici anni con la Polizia Scientifica, svolgendo al contempo un lungo percorso nei laboratori di diagnostica genetica di due importanti aziende ospedaliere fiorentine.
Successivamente, ha intrapreso le prime attività di consulente in genetica forense, proprio agli inizi dell’introduzione di questa disciplina nelle indagini giudiziarie italiane. Negli anni ha avuto modo di promuovere l’accreditamento delle prove genetiche secondo la norma ISO/IEC 17025, collaborando con Accredia in qualità di ispettore tecnico. Inoltre, ha conseguito la certificazione come auditor/lead auditor per la ISO 9001 (settori IAF 36 e 38) tramite AICQ-SINCERT.
Il suo merito professionale si è riscontrato anche nel contributo offerto nella creazione di un modello innovativo per la genetica forense, adottato dalla Regione Toscana.
Non si deve sorvolare poi sulle sue pubblicazioni, che annoverano centinaia di contributi (articoli e poster) su riviste nazionali ed internazionali. Inoltre, ha dato alle stampe diversi libri, tra i quali quattro dedicati alla genetica forense. Il suo lavoro “Profili di Qualità… tra buchi bianchi e fiocchi rossi” è stato pubblicato nel dicembre 2024 (Nicomp Editore). Nel libro tratta casi di genetica forense, inclusi Garlasco ed altri delitti celebri.
Il suo ruolo di consulente della difesa di Alberto Stasi
Il biologo specializzato in genetica forense è diventato consulente della difesa di Alberto Stasi (nel famoso delitto di Garlasco). Una scelta favorita dalla sua esperienza consolidata, ed alla sua reputazione nel campo.
Con gli anni è diventato uno dei genetisti più noti e accreditati del Paese: ha coordinato l’équipe di Genetica Forense all’AOU Careggi di Firenze, è stato ispettore tecnico per Accredia, ha contribuito a sviluppare modelli regionali per la genetica forense e ha una lunga lista di perizie, pubblicazioni e libri sul tema.
Ricci ha iniziato a fare consulenze in genetica forense fin dai primi anni di servizio nella Polizia Scientifica (anni ’90-2000), collaborando con procure e tribunali in tutta Italia, soprattutto in Toscana.
Nel contesto del caso Garlasco, riaperto intorno al 2023-2025 dopo anni di processi conclusi con la condanna definitiva di Stasi, gli avvocati della difesa di Alberto Stasi (Giada Bocellari ed Antonio De Rensis) lo hanno contattato per una perizia di parte sulla rivalutazione del DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi.
Grazie alle sue analisi e perizie sul DNA rinvenuto sotto le unghie della vittima, ha contribuito in modo decisivo alla riapertura delle indagini sul caso. Ricci ha riesaminato i tracciati elettroforetici ed i profili genetici delle tracce sulle unghie di Chiara Poggi (già analizzate nel 2014 dal perito Francesco De Stefano).
L’esperto ha sostenuto che il DNA trovato non era compatibile con Alberto Stasi. Invece, le tracce mostravano compatibilità con l’aplotipo Y (linea paterna maschile) di Andrea Sempio (amico del fratello di Chiara, indagato per omicidio in concorso dopo la riapertura).
Le sue conclusioni si sono sovrapposte a quelle della perizia ufficiale del Tribunale, effettuata dalla genetista Denise Albani nel 2025. Queste valutazioni hanno portato alla riapertura formale del caso, all’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio. In più, ciò ha portato ad un incidente probatorio su reperti e DNA.
Cosa si sa sulla sua vita privata
Su questo aspetto della sua vita mancano dati certi: non ci sono informazioni pubbliche chiare o confermate sul suo stato civile. Nei CV, interviste, articoli, libri e profili professionali non menziona mai dettagli personali sulla vita privata. È descritto come persona riservata, schiva e taciturna anche dai colleghi, e si concentra quasi esclusivamente sul profilo professionale.
Dove vive?
Il genetista forense, noto per il caso Garlasco, e per il suo lavoro a Firenze, vive a Firenze, o nell’area metropolitana fiorentina.
Curiosità su Ugo Ricci
– Ricci ha un sito professionale (ugoricci.it) dove si presenta come consulente in genetica forense, test di paternità/familiarità e revisioni di casi giudiziari.
– Nel suo sito si descrive come un professionista focalizzato su pragmatismo e ricerca. In più fa riferimento alla sua lunga esperienza in ambito penale che civile. Il suo approccio si concentra sulla robustezza scientifica delle prove e sulla corretta applicazione delle norme di qualità.
– La sua perizia da consulente della difesa di Stasi, depositata intorno al 2022-2023, con integrazioni successive, è stata uno degli elementi chiave che ha spinto la Procura di Pavia a riaprire le indagini nel 2025, iscrivendo Andrea Sempio nel registro degli indagati. Ricci ha ribadito in varie interviste TV (es. Quarta Repubblica, Mattino Cinque) che non si tratta solo di DNA, ma ci sono “altri elementi” a supporto.
– Ricci ha avuto colloqui approfonditi con gli avvocati di Stasi, per verificare la sua imparzialità, nonostante si trattasse di una consulenza per la difesa. In seguito è stato scelto, per aver confermato di essere un esperto indipendente, con credenziali elevate in genetica forense, e con esperienza sia per l’accusa che per la difesa in casi complessi.
– Lo scienziato fiorentino ha un profilo Linkedin (Ugo Ricci – Biologo genetista libero professionista), dove elenca esperienze lavorative, competenze in genetica forense, pubblicazioni. Questo profilo è il suo canale professionale principale.
