Paolo Fattori, tutto quello che c’è da sapere sul giornalista, documentarista ed inviato di “Chi l’ha visto?”, storica trasmissione di Rai 3.
Paolo Fattori ha un profilo professionale solido e variegato. Il giornalista ha avuto modo di unire l’esperienza di viaggio e reportage sul campo (soprattutto in America Latina) con il documentario sociale ed il giornalismo investigativo televisivo, con particolare attenzione a temi di lavoro, cronaca nera e misteri irrisolti. Ecco una panoramica su di lui.
Paolo Fattori: biografia e carriera
Le informazioni pubbliche sulla sua biografia personale di Paolo Fattori sono piuttosto limitate: non risultano dettagli precisi su data di nascita esatta, famiglia o formazione, mentre la carriera professionale è più documentata.
Nato a Milano nel 1963 – secondo le note biografiche legate ai suoi lavori letterari, nel 1999 ha intrapreso un lungo viaggio in America Latina. In quel periodo ha collaborato con riviste italiane di viaggi e politica tra cui: L’Espresso, Il manifesto, Peace Reporter, e con la rivista svizzera Galatea. Ma ha lavorato anche come assistente sociale.
Nel 1999 ha realizzato il documentario “El Cerro Rico – la montagna d’argento”, racconto sul lavoro dei minatori in Bolivia (Cerro Rico di Potosí). Un lavoro, per il quale ha vinto il premio Drago Leone al Valdarno Cinema Fedic. Nello stesso periodo ha conosciuto Evo Morales, allora leader sindacale dei cocaleros, durante un viaggio in Bolivia. Da questa esperienza è nato il libro “Viajando con Evo: Tras los cocaleros bolivianos” (edito in spagnolo da Laertes nel 2007). Qui racconta il viaggio nella regione del Chapare al fianco di Morales, prima che questi diventasse presidente.
Nel 2008 ha diretto, in collaborazione con Simona Ercolani, il documentario “La classe operaia va all’Inferno”, dedicato alla tragedia della ThyssenKrupp di Torino del 2007, in cui persero la vita sette operai.
Mentre la sua carriera televisiva si è snodata attraverso diverse collaborazioni con trasmissioni di Rai, La7 e Sky. Il giornalista ha infatti lavorato per: “Sfide”, “Residence Bastoggi” (docu-drama del 2003 su Rai 3, ambientato nel complesso di edilizia popolare romano), “Amore Criminale”, “Città Criminali palazzo”.
Dal 2010 (o secondo alcune fonti dal 2019) lavora come inviato a “Chi l’ha visto?” su Rai 3, occupandosi di inchieste sul campo su persone scomparse e cold case. Il giornalista ha collaborato, spesso insieme a Goffredo De Pascale, a casi di grande risonanza. Di fatto, si è occupato del caso di: Emanuela Orlandi, Mirella Gregori, Attilio Manca, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Paolo Fattori si è reso protagonista di un episodio significativo, nel corso della sua attività. Nel dicembre 2014, durante le indagini sul caso di Loris Stival, ha ritrovato una fascetta da elettricista parzialmente bruciata sul luogo del ritrovamento del corpo. Subito dopo il ritrovamento, allertò i carabinieri.
Nel gennaio 2020 ha partecipato, insieme a Goffredo De Pascale, ad un incontro pubblico al Palazzo delle Esposizioni di Roma dedicato alla “fotografia indiziaria”, ossia l’uso delle immagini per ricostruire fatti di cronaca, prendendo come esempio il caso della morte di Denis Bergamini (1989).
Nel luglio 2024, in occasione dei 40 anni del periodico locale “Il Giornale del Lazio” (fondato nel 1984 ad Aprilia), gli è stato assegnato il Premio Comunicazione & Spettacolo. Un riconoscimento istituito dalla redazione del giornale per celebrare figure del giornalismo e della comunicazione.
Cosa si sa sulla vita privata di Paolo Fattori
Il giornalista ed inviato di “Chi l’ha visto?” mantiene un profilo estremamente riservato. Non esistono interviste, biografie ufficiali o dichiarazioni pubbliche in cui parli di sé al di fuori dell’ambito professionale.
Curiosità su Paolo Fattori
– Grande appassionato di viaggi, ha percorso in treno ed autobus Paesi come: Russia, Cina, India, Pakistan, Iran, Turchia e Grecia.
– Il suo approccio è tipico del giornalismo d’inchiesta e del reportage sul campo di “Chi l’ha visto?“: lavoro investigativo concreto sul luogo con raccolta di elementi materiali; analisi di documenti, fotografie e planimetrie. Fattori risulta anche influenzato dall’esperienza da documentarista: privilegia infatti la ricostruzione dei fatti attraverso prove e testimonianze, piuttosto che il commento spettacolare.
– Il suo stile si caratterizza per essere sobrio, orientato alla ricerca della verità ed al supporto delle famiglie, coerente con l’impostazione della trasmissione.
– Non è social: non risulta avere un profilo personale pubblico attivo e riconoscibile su X, Instagram, Facebook.