Tutto quello che c’è da sapere su Fulco Ruffo di Calabria, erede di una famiglia tra le più nobili d’Italia e marito di Concita Borrelli.
Fulco Ruffo di Calabria è un esponente dell’aristocrazia italiana con una forte passione per l’arte e la valorizzazione della storia familiare, e dal 2022 è il consorte di Concita Borrelli. Andiamo ad approfondire la conoscenza del “principe italiano”, appartenente ad una delle più antiche famiglie nobiliari del Paese.
Chi è Fulco Ruffo di Calabria: biografia, nobili natali e carriera
Appartenente alla famiglia Ruffo di Calabria, una delle casate nobiliari più antiche e blasonate d’Europa, originaria del Regno di Napoli, Fulco Ruffo di Calabria è nato il 29 luglio 1954 (sotto il segno del Leone). È primogenito maschio del principe Fabrizio Ruffo di Calabria (morto nel 2005) e di Maria Elisabetta Vaciago.
Fulco porta il nome del nonno, noto come Fulco VIII Ruffo di Calabria (1884-1946), eroe della Prima Guerra Mondiale, asso dell’aviazione italiana e senatore che ha ottenuto 20 vittorie aeree e ricevuto la medaglia d’oro al valor militare.
Il suo illustre albero genealogico annovera cardinali, condottieri e figure di rilievo in Italia ed in Europa, tra cui si deve citare la zia Paola Ruffo di Calabria, Regina dei Belgi (sposata con Alberto II). Fulco Ruffo di Calabria ha diversi fratelli: Augusto, Imara, Umberto, Alessandro.
La sua infanzia e giovinezza si è snodata tra Torino, Roma e vari collegi esclusivi, inoltre ha trascorso periodi all’estero, è nota la sua permanenza in Sudafrica per lavoro nella società di famiglia, inoltre ha girato a lungo l’Europa.
Come erede di linea primogenita della sua prestigiosa famiglia, è diventato capo della Casa Ruffo di Calabria, riconosciuta come una delle più antiche e prestigiose famiglie nobiliari italiane (tra le sette grandi casate del Regno di Napoli). Nello specifico, la famiglia Ruffo di Calabria vanta origini medievali, risalenti almeno al XIII secolo, titoli storici come Principi di Scilla, Duchi di Guardia Lombarda, Conti di Sinopoli ed altri.
Fulco Ruffo di Calabria si è occupato nel corso della sua vita di arte, organizzando mostre ed eventi culturali.
La vita privata di Fulco Ruffo di Calabria e la relazione con Concita Borrelli
Dopo un primo matrimonio negli anni Novanta, con la modella Melba Vicens Bello, da cui ha divorziato, Fulco ha avuto un secondo matrimonio civile con Concita Borrelli, celebrato nel giugno 2022 in Campidoglio. La linea diretta di discendenza si ferma a lui: Fulco, capo della casata, non ha avuto eredi diretti: da entrambe le mogli non ha avuto figli.
Fulco Ruffo di Calabria e Concita BorrelliSi sono conosciuti intorno al 2012-2013, la giornalista e scrittrice ha raccontato più volte l’aneddoto del loro primo appuntamento: Fulco, che lei definisce un “distrattone”, l’aveva invitata ad un pranzo sull’Appia Antica a Roma. Arrivarono a mezzanotte, ma da quel giorno non si sono più lasciati.
Nel 2016 ha pubblicato con Concita Borrelli il libro “Ricordo quasi tutto” (edito da Mondadori), un memoir familiare e personale che ripercorre la storia della casata e la sua vita.
La coppia ha convissuto per diversi anni a Roma (zona Villa Borghese). Con il matrimonio, Concita ha acquisito il titolo di principessa, anche se ha sempre detto di non tenerci particolarmente: “mi sento prima di tutto una donna della Repubblica”.
La loro relazione è descritta come solida, complice ed ironica. Sono entrambi grandi amanti dei cani (hanno vissuto con il loro amato Raz) e condividono la passione per l’arte e la cultura.
Chi è Concita Borrelli?
Concita Borrelli (nata il 13 maggio 1966 ad Avellino, sotto il segno del Toro) è una giornalista, avvocato, autrice televisiva, opinionista e conduttrice RAI. Laureata in Giurisprudenza, ha esercitato per alcuni anni la professione di avvocato prima di passare al giornalismo ed alla televisione.
Dopo aver superato un tumore al seno, ha parlato pubblicamente dell’importanza della prevenzione. Negli anni 2000 ha iniziato a lavorare in RAI, soprattutto su Rai1. Si è distinta come autrice di programmi di successo (“Uno Mattina”, “Uno Mattina in Famiglia”, “Cinque Minuti”) e soprattutto consulente/autrice di “Porta a Porta” di Bruno Vespa, dove ha avuto modo di apparire spesso come opinionista.
Come giornalista ha stretto collaborazioni con “Il Messaggero” ed altre testate, e pubblicato libri tra cui il romanzo “Interno 11” (2019), sulla storia di un tradimento. Nel 2024, ha avuto la conduzione del programma “La mia metà“, su Rai2.
Durante una puntata di “Porta a Porta” (14 maggio 2026), dedicata al delitto di Garlasco, ed al profilo psicologico di Andrea Sempio, la Borrelli ha pronunciato una frase infelice. “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile, forte: c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende e tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell’immaginazione, ce l’abbiamo tutti…” – quest’esternazione ha dapprima provocato reazioni in studio (distanza presa dalla scrittrice Elisabetta Cametti), ed in seguito una bufera mediatica e social, con accuse di banalizzare la violenza sessuale ed offendere le vittime.
La redazione di “Porta a Porta” si è detta rammaricata e ha annunciato che la Borrelli si sarebbe scusata pubblicamente. Bruno Vespa ha dichiarato che si sarebbe scusato anche lui nella puntata successiva, mentre la Rai ha avviato verifiche interne.
Dove vive?
Fulco Ruffo di Calabria dovrebbe vivere a Roma. Insieme alla moglie Concita Borrelli ha vissuto a lungo nella zona di Villa Borghese, zona molto centrale e verde della capitale, prima e dopo il loro matrimonio.
Curiosità su Fulco Ruffo di Calabria
– Fulco ha sempre mantenuto un basso profilo, come evidenziato dal fatto che preferisce presentarsi semplicemente come Fulco, pur essendo di fatto un principe.
– La sua presenza social è alquanto discreta, come documentato dall’account Instagram, caratterizzato da pochi post e bassa attività. La stessa riservatezza si riscontra nella pagina Facebook, con presenza di qualche pubblicazione su mostre, amici e vita privata.
– Arte e mostre, sono i suoi principali interessi. Come organizzatore di esposizioni, ha mostrato negli anni una particolare predilezione per l’arte figurativa.
– Fulcro ha sempre mantenuto un forte legame con la Calabria, in quanto regione d’origine della sua famiglia. Ad esempio, ha proposto di intitolare l’aeroporto di Lamezia Terme al nonno Fulco, l’asso dell’aviazione.
– I cani hanno sempre rappresentato un suo grande amore, come testimoniato dalla promozione, nelle vesti di ideatore, della mostra “Cani in posa”, con opere antiche e moderne sui cani.
– Fulco si è impegnato a condurre una vita elegante, tranquilla e discreta, animata da eventi dall’allure culturale ma lontano dai riflettori, concentrato su arte, affetti e valorizzazione del patrimonio storico della sua eredità familiare.
