Scopriamo di più su Enrico Pascarella, amministratore delegato di Cooltra Italia, che ha celato la sua identità in “Boss in Incognito”.
Enrico Pascarella, nelle vesti di amministratore delegato (Managing Director) di Cooltra Italia, è protagonista della terza puntata di “Boss in Incognito” arrivato alla sua dodicesima edizione, in onda martedì 6 ottobre 2026 alle 21:20 circa su Rai 2 (in streaming su RaiPlay), condotta da Elettra Lamborghini. Approfondiamo la sua conoscenza.
Chi è Enrico Pascarella: biografia e carriera
Le informazioni biografiche pubbliche sono relativamente limitate su Enrico Pascarella, ma si possono ricostruire i tratti principali della sua formazione, carriera e ruolo nell’azienda. Si presenta come romano (in interviste passate si definisce “da romano”) e ha seguito da vicino l’evoluzione del mercato della mobilità condivisa in Italia.
La sua formazione economica è avvenuta presso l’Università di Roma Tor Vergata, in più ha conseguito un master in Finance alla City University Business School di Londra. Prima di entrare stabilmente nel settore della sharing mobility risulta aver avuto esperienze imprenditoriali: fonti di contatto professionali lo collegano ad un ruolo di amministratore presso “Ep Com” tra il 2000 e il 2015 circa. Dal 2016 circa è attivo invece nel gruppo Cooltra/eCooltra.
Nel ruolo di City Manager a Roma per eCooltra (il brand di scooter sharing elettrico del gruppo), si è ritrovato a gestire una realtà in crescita: la flotta europea superava già i 2.000 mezzi elettrici (Lisbona, Barcellona, Madrid e Roma). In un’intervista del 2017 parlava dello sviluppo della mobilità condivisa in Italia, delle difficoltà di Roma e delle prospettive di crescita.
Nel periodo 2019-2020 è divenuto Italy Coordinator e poi Italy Regional Manager B2C, mentre negli anni successivi ha percorso una rapida ascesa, fino a divenire Country Manager / Amministratore di Cooltra Italia. La sua figura professionale ha guidato l’azienda attraverso il marketing dello scooter sharing, consolidando la posizione di leadership quasi monopolistica in Italia.
Nella puntata di “Boss in Incognito” che lo vede come protagonista, ha lavorato per una settimana sotto copertura tra i dipendenti dell’azienda, svolgendo mansioni operative come la pulizia degli scooter con Daniel; il cambio batterie con Davide; l’accoglienza ed il noleggio con Erika e le riparazioni in officina con Simone. Anche Elettra Lamborghini, in incognito, ha affiancato un dipendente nella manutenzione della flotta. Ai lavoratori è stato detto che si sta girando un documentario su persone in cerca di lavoro. Le vere identità sono state svelate solo alla fine, come da routine.
Storia e patrimonio aziendale di Cooltra (gruppo e Italia)
Cooltra nasce nel 2006 a Barcellona per iniziativa di Timo Buetefisch (CEO e fondatore, tedesco di Hannover) insieme ai co-fondatori Holger e Henrik Sprengel. L’idea ha preso vita quando Buetefisch lasciò lo scooter in officina e non trovò un servizio di noleggio giornaliero. Iniziò con un piccolo negozio vicino alla Sagrada Familia ed una flotta iniziale di circa 25-50 scooter (prevalentemente a combustione, destinati soprattutto ai turisti).
Dal 2011, l’azienda ha promosso la progressiva elettrificazione della flotta, con lancio del servizio di scooter sharing (Cooltra Sharing / eCooltra), diventato il più grande d’Europa. Si è assistito, negli anni, all’espansione internazionale: Portogallo (2010), Italia (2014), Francia ed altri Paesi.
Nel 2020, l’azienda ha avviato il bike-sharing a Barcellona per poi intraprendere acquisizioni strategiche: Cityscoot in Francia e felyx nei Paesi Bassi nel 2024; CYCLE Italia nel giugno 2025; altre operazioni come Eos Connectivity e Kleta.
L’azienda nel 2026 celebra i 20 anni di attività, potendo contare su una flotta che annovera più di 33.000 veicoli (circa 80-90% elettrici; mix di scooter e e-bike) ed una presenza in diversi Paesi europei. Nel 2026 ha lanciato un nuovo modello di scooter Askoll, progettato specificamente per lo sharing, rafforzando ulteriormente la flotta elettrica.
Per quanto riguarda il fatturato, le cifre parlano chiaro: 60 milioni di euro nel 2024 (+32% a/a); 62,7 milioni nel 2025. EBITDA positivo dal 2019/2021. Previsioni intorno ai 68 milioni per il 2026.
Cooltra è passata da un piccolo noleggio turistico a Barcellona, a leader europeo della mobilità elettrica a due ruote, con un modello basato su sharing, renting e servizi B2B. In Italia, sotto la guida di Pascarella, ha superato la fase di consolidamento del mercato, e si è affermata come operatore dominante. Negli anni ha sfruttato una crescita solida e bilanci in ordine, che hanno favorito investimenti in flotta e nuovi segmenti (e-bike per delivery).
Cosa si sa sulla vita privata di Enrico Pascarella
Non ci sono notizie pubbliche, certe, su un eventuale matrimonio, moglie, partner o famiglia. La sua vita privata non è mai stata oggetto di attenzione mediatica: le fonti parlano solo di formazione, carriera e ruolo professionale.
Dove vive?
È molto probabile che viva in Italia, con un legame forte con Roma o l’area romana, ma non esiste alcuna conferma ufficiale sulla sua residenza.
Si definisce romano (in un’intervista del 2017 ha detto “da romano”) e ha studiato Economia all’Università di Roma Tor Vergata. Inoltre, ha iniziato la carriera in Cooltra/eCooltra come City Manager a Roma. Cooltra Italia opera principalmente a Roma, Milano e Torino, e lui è l’amministratore delegato delle attività italiane.
Curiosità su Enrico Pascarella
– Il suo percorso è tipico di un manager operativo che è cresciuto internamente nell’azienda, passando dalla gestione locale, alla responsabilità nazionale, mentre Cooltra consolidava la leadership europea.
– È spesso intervistato sul settore: ad esempio, nel 2023, ha spiegato al Corriere che “è scoppiata la bolla speculativa” ma che il mercato reale della sharing mobility era in crescita; ha commentato acquisizioni e risultati finanziari. La sua posizione aziendale lo ha poi portato a partecipare ad eventi come MOBIDAYS a Milano sulla mobilità urbana.
– Pascarella è attivo su Linkedin dove si può consultare il suo profilo professionale e dovrebbe essere presente anche su Instagram, con un account privato.
