Carolyn Smith racconta la scoperta sconvolgente del ritorno per la terza volta del tumore: l’intervista al Corriere della Sera.
Mentre Ballando con le Stelle si prepara a cambiare location per la prossima edizione, Carolyn Smith si ritrova affronta un’altra, durissima battaglia personale. Il tumore, che combatte dal 2015, è tornato per la terza volta. A raccontarlo è lei stessa al Corriere della Sera, con il suo inconfondibile coraggio e quel sorriso che non ha mai perso. Ecco come lo ha scoperto…
“E’ tornata per la terza volta” Carolyn Smith e la scoperta della malattia
La coreografa al Corriere della Sera ha svelato un retroscena sorprendente: è stato il suo cane a farle scoprire la malattia. “Stavo giocando con i miei due yorkshire e uno di loro, Scotty, continuava a saltarmi sul seno sinistro“, ha raccontato. Un comportamento strano, ma non nuovo: “Era già successo altre volte: batteva con il naso sul mio corpo e così ho capito che lì c’era qualcosa che non andava“.
Insospettita, si è tastata da sola e ha sentito qualcosa di anomalo. Dopo gli accertamenti, la diagnosi: “Un tumore aggressivo e di grandi dimensioni“. Da lì, un altro intervento pesante, la mastectomia radicale, e un percorso difficile che l’ha vista sottoporsi a ben trenta sedute di radioterapia, due al giorno.
“Durante la TAC, l’esame che serve per vedere dimensioni, forma e posizione del tumore, bisognava che trattenessi il fiato e ho avuto degli attacchi di panico“, ha confessato Carolyn Smith.
La danza come terapia contro il tumore
Carolyn Smith, però, non si è mai arresa. Anche questa volta ha deciso di trasformare il dolore in qualcosa di utile per gli altri. Nel 2023 ha fondato Dance for Oncology, un progetto approvato dal Ministero della Salute. “È il primo percorso di ballo presentato e approvato dal Ministero della Salute dedicato esclusivamente ai malati oncologici, con il fisico debilitato dalle cure“, spiega.
Le lezioni, gratuite, hanno una funzione sia terapeutica che riabilitativa. Il messaggio del volto di Ballando con le Stelle è chiaro: “Imparare ad accettare se stessi e la malattia, a non farsi abbattere. La danza è da sempre la mia salvezza. Può esserlo anche per gli altri“.
