Dopo l’arresto di Can Yaman in Turchia, emergono dettagli inquietanti sull’operazione: una “stanza segreta” nell’hotel e il sospetto di una soffiata.
Dopo la notizia a sorpresa dell’arresto in Turchia e il successivo rilascio, emergono nuovi dettagli inquietanti sull’attore Can Yaman che è finito al centro di un’operazione antidroga condotta dalla polizia locale, che ha coinvolto diverse figure note del mondo dello spettacolo e dei social. L’intervento si è svolto a Istanbul, in seguito a un’indagine avviata dalla Procura, con perquisizioni in nove locali notturni della città. Ecco, a seguire, le indiscrezioni su una presunta stanza segreta e la soffiata…
Arresto in flagranza per Can Yaman: il ruolo della soffiata
Secondo la ricostruzione fornita dal quotidiano turco Hürriyet e riportata da Leggo.it, l’arresto di Can Yaman è avvenuto all’interno del Bebek Hotel, dove l’attore stava trascorrendo la serata. Gli agenti, agendo su mandato della Procura, avrebbero trovato sostanze stupefacenti addosso all’attore durante la perquisizione.
Le fonti specificano che non era stato emesso un ordine di detenzione preventivo nei confronti di Yaman: il suo fermo è scattato in flagranza, probabilmente in seguito a una soffiata che ha indirizzato il blitz verso quel luogo.
L’operazione, iniziata dopo la mezzanotte, ha portato all’arresto di sette persone, tra cui anche la cantante e attrice Selen Görgüzel. Secondo Hürriyet, il blitz era “mirato a colpire alcune celebrità“. Insieme a Yaman e Görgüzel, risultano fermati anche Ayşe Sağlam, Ceren Alper, alcuni proprietari di locali, gestori e YouTuber.
Le fotografie diffuse dalla stampa mostrano le droghe sequestrate durante i controlli, confermando la serietà dell’operazione.
Spunta la “stanza segreta” e l’ipotesi dei video per ricatto
Un altro elemento emerso successivamente riguarda la possibile esistenza di una stanza nascosta all’interno del Bebek Hotel. Secondo CNN Türk, citata da Hürriyet, si sospettava la presenza di una “stanza segreta” che ora sarebbe stata effettivamente trovata. Le autorità stanno cercando di capire quale fosse la funzione reale di questo spazio riservato.
Le ipotesi emerse dalla stampa locale parlano della possibilità che in quella stanza siano stati girati dei video, forse utilizzati successivamente a scopo di ricatto. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli su chi frequentasse la stanza o sul contenuto di eventuali registrazioni. Resta alta l’attenzione mediatica attorno alla vicenda, soprattutto per il coinvolgimento di volti noti come Can Yaman.
