Al Bano, nuovo scandalo dopo la frase su Putin: “Ha difeso quello che doveva”

Al Bano, nuovo scandalo dopo la frase su Putin: “Ha difeso quello che doveva”

Nuove polemiche per il cantante Al Bano dopo i concerti in Russia: le frasi su Putin e sulla guerra fanno discutere.

Se da una parte ha chiuso definitivamente le voci sul matrimonio con Loredana Lecciso, Al Bano torna a far discutere, questa volta per alcune dichiarazioni rilasciate durante il suo recente viaggio in Russia. Il ritorno sul palco davanti al pubblico russo e le sue parole su Vladimir Putin hanno infatti acceso un acceso uno scandalo mediatico.

Al Bano e i nuovi concerti in Russia: “Chi sono io per negarmi…”

Al Corriere della Sera, come riportato da Il Fatto Quotidiano, il cantante pugliese ha spiegato con chiarezza il motivo della sua presenza in Russia, ribadendo il suo approccio alla musica e al pubblico internazionale. “Un cantante è come un dottore. Se ti chiamano vuol dire che hanno bisogno di te. E io vado dove mi chiamano“, ha dichiarato.

Attraverso i social, Al Bano ha condiviso anche un messaggio: “Da Mosca con amore e desideri di pace in tutto il mondo“, parole che accompagnano la sua esperienza nella capitale russa. L’artista ha raccontato anche di aver affrontato il viaggio con cautela, salvo poi trovare un’accoglienza calorosa da parte del pubblico: “C’è tanta gente che ama l’Italia: chi sono io per negarmi e non far amare l’Italia?“.

La frase su Putin che scatena lo scandalo

A far discutere maggiormente sono state le parole pronunciate sul conflitto e sulla figura di Putin. Rispondendo a una domanda sulla sua assenza in Ucraina, il cantante ha spiegato: “Ma perché non mi hanno chiamato loro, io vado dove mi vogliono“.

Ha poi ricordato un gesto personale: “Ma quattro anni fa ho ospitato a casa mia una famiglia di profughi ucraini. Per mestiere, per mentalità, sono super partes, sono anti-guerra, sono un pacifista nato e un messaggero di pace“.

Il passaggio più controverso riguarda però la sua opinione sul presidente russo: “Putin secondo me ha difeso quello che doveva difendere. Per anni in Donbass russi e ucraini si sono amati, hanno collaborato, erano fratelli. Ma ho saputo che a un certo punto dall’Ucraina hanno iniziato a sparare contro i russi che erano lì. E quindi i russi hanno fatto quello che hanno fatto“.

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