Perché le modelle non sorridono durante le sfilate? Oggi è la regola, ma non sempre è stato così: un tempo potevano anche fare altro.
Se c’è una certezza che tutti hanno quando assistono a una sfilata è che le modelle non mostreranno mai il loro bel sorriso a quanti le guardano. Ma, perché non sorridono mai? Nella maggior parte dei casi, non è una loro scelta, è una richiesta che arriva dall’alto e alla quale non ci si può ribellare.
Perché le modelle non sorridono durante le sfilate?
Belle, bellissime, avvolte in abiti talvolta bizzarri ma sempre stilosi: stiamo parlando delle modelle che tutti noi, anche se solo via tv o streaming, abbiamo modo di ammirare almeno un paio di volte l’anno durante le sfilate più importanti. I vestiti sono quasi sempre una sorpresa, ma l’espressione delle indossatrici è ormai una certezza: non sorridono mai, hanno uno sguardo severo e un fare altezzoso. Ma, perché tanta rigidità?
Ovviamente, non si tratta di una loro scelta, ma di una richiesta che viene dall’alto, dal brand che le ha scelte. Il motivo è chiaro, facilmente intuibile: l’attenzione di quanti guardano la sfilata deve essere concentrata sugli abiti e non sulla modella. Se quest’ultima sorridesse, potrebbe distrarre gli spettatori e quindi i papabili acquirenti dalla creazione, l’unica protagonista della passerella.
Ma, non è tutto. Oltre a valorizzare l’abito, secondo gli addetti ai lavori, la mancanza di espressione contribuisce anche a rinforzar l’immagine dell’alta moda, dove eleganza distaccata e rigore artistico sono fondamentali.

Non è stato sempre così: prima le modelle erano più “libere”
Anche se oggi è la norma vedere modelle seriose che sembrano quasi arrabbiate con il mondo intero, un tempo la realtà era molto diversa. Come ha spiegato la storica della moda Lydia Kamitsis, negli anni Cinquanta e Sessanta, le indossatrici sorridevano per tutta la durata della sfilata. Non solo, qualche volta ballavano a ritmo di musica.
Tutto è cambiato negli anni Ottanta, con il successo dei designer giapponesi Yohji Yamamoto e Commes des Garcon. “Questo è stato anche il periodo delle top model (Cindy Crawford, Imam e Elle Macpherson), che avevano molta personalità ed è stata una reazione contro questo“, ha sottolineato Kamitsis.