Caso Michele Merlo, la famiglia chiede un risarcimento per la morte del volto di Amici: le accuse dei legali contro il medico che lo visitò.
Mentre è emersa la reazione di Maria De Filippi all’addio di Anna Pettinelli ad Amici, a distanza di tempo si torna a parlare della morte di Michele Merlo, l’ex concorrente del talent show, scomparso all’età di 28 anni a causa di una leucemia fulminante. Nell’udienza, che si è svolta il 15 settembre, i legali della famiglia del cantante hanno sostenuto la condotta colposa del medico, che per primo visitò il ragazzo. Ecco, a seguire, la richiesta di risarcimento.

Caso Michele Merlo: i fatti prima della sua morte
Michele Merlo è deceduto il 6 giugno 2021 a causa di un’emorragia celebrale provocata dalla leucemia fulminante. Una condizione patologica molto grave che ha provocato il decesso del 28enne in poco tempo. Tuttavia il ritardo della diagnosi adeguata può aver compromesso ulteriormente la situazione clinica del cantante.
Nel 2023 è stata richiesta l’archiviazione dell’indagine per omicidio colposo, poiché è emerso che una diagnosi tempestiva non avrebbe con certezza salvato il ragazzo. La richiesta è stata accolta nel 2024, tuttavia la famiglia dell’ex volto di Amici di Maria De Filippi ha deciso di procedere con la causa civile per cercare di far luce sulla morte di Michele.
La richiesta del risarcimento da parte della famiglia
Dunque, sebbene non si possa procedere per vie legali, i familiari di Michele Merlo hanno deciso di intentare la causa civile. Nell’udienza che si è tenuta il 15 settembre, i legali della famiglia continuano a sostenere la condotta colposa del medico Pantaleo Vitaliano, che per primo visitò il 28enne.
“La condotta del dott. Vitaliano è colposa. Sia perché esiste il nesso di causa tra condotta ed evento. Sia perché, in ogni caso, l’errore medico del convenuto ha determinato, in capo alla persona offesa e agli odierni attori, in termini di derivazione causale una perdita di chance di sopravvivenza” sostengono gli avvocati.
Il comportamento del medico viene ritenuto negligente ed imprudente. Difatti il dottor Vitaliano, dinanzi alla presenza degli ematomi che il 28enne presentava, non avrebbe prestato le dovute considerazioni. Alla luce di questi segni clinici avrebbe potuto ipotizzare un grave problema ematologico.
Si dovrà attendere trenta giorni per conoscere l’esito della sentenza e sapere se la richiesta dei legali sia stata accolta.