Le ultime volontà di Francesco Guccini fanno discutere: un secondo testamento e cresce la tensione tra la moglie Raffaella e la figlia Teresa.
Non solo le tensioni all’interno della famiglia di Peppino di Capri. Anche l’eredità di Francesco Guccini rischia di diventare terreno di scontro. A poco più di un mese dalla morte del cantautore, avvenuta il 6 agosto all’età di 86 anni, l’apertura delle sue ultime volontà ha riservato una sorpresa: sarebbe infatti spuntato un secondo testamento, successivo a quello inizialmente depositato. Una circostanza che avrebbe alimentato la tensione tra la moglie Raffaella Zuccari e la figlia Teresa Guccini. Ecco, a seguire, i dettagli della vicenda.

Francesco Guccini, spunta un secondo testamento: cosa cambia
L’8 settembre Raffaella Zuccari e Teresa Guccini si sono ritrovate nello studio bolognese del notaio Lorenzo Luca per conoscere le disposizioni lasciate dal cantautore. È stato in questa occasione che la successione ha assunto contorni più complessi.
Il documento conservato nello studio del notaio risaliva infatti al dicembre 2014. Quelle volontà, però, non sarebbero le ultime espresse da Francesco Guccini. Successivamente il cantautore avrebbe redatto un altro testamento, affidandolo al notaio Luigi Stame.
Il secondo testamento, datato 2019, diventa quindi centrale nella successione e contiene una disposizione particolarmente importante. La casa al civico 43 di via Paolo Fabbri, a Bologna, sarebbe stata destinata alla moglie, sposata nel 2011.
Il patrimonio complessivo del cantautore avrebbe un valore stimato tra i 6 e i 10 milioni di euro. Non c’è però soltanto l’immobile bolognese. Nel documento viene stabilito che “tutte le quote di partecipazione del padre nella società Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali d’autore relativi all’attività professionale di cantautore e scrittore” siano ripartiti al 50% tra Raffaella e Teresa.
Tensione tra la moglie Raffaella Zuccari e la figlia Teresa Guccini
È soprattutto la sorte della storica abitazione bolognese ad aver creato tensione. Via Paolo Fabbri 43 non rappresenta infatti un immobile qualsiasi per la famiglia Guccini. Teresa Guccini è nata e cresciuta proprio in quella casa, mentre per il pubblico quell’indirizzo è indissolubilmente legato alla carriera del padre, tanto da aver dato il nome al famoso album del 1976.
La figlia avrebbe comunque ricevuto una parte consistente dell’eredità. Del destino dell’abitazione aveva parlato anche Angela Signorini, madre di Teresa ed ex compagna del cantautore. Le sue parole, pronunciate ad agosto, avevano già fatto capire quanto la questione fosse sentita: “Teresa ci terrebbe tanto, ma non penso arriverà a lei. A un’amica una volta ho detto che a quella casa vorrei dare fuoco, così non è più di nessuno. Sarebbe bello se la facessero diventare un museo e non fosse abitata, così non ci sarebbero problemi“.
Raffaela Zuccari, invece, per il momento non ha commentato pubblicamente quanto sta accadendo. Anche fonti vicine alla famiglia hanno mantenuto grande cautela al Corriere della Sera: “Si tratta di una vicenda che ha una sua natura privatistica, ma effettivamente sembra che ci sia un secondo testamento successivo al primo“.