Giuseppe Cruciani si apre sulla sua infanzia e sulla malattia che ha segnato la sua vita: le confessioni nell’intervista a Chi.
Giuseppe Cruciani è sempre stato particolarmente riservato quando si tratta della sua vita privata, solo recentemente è tornato a parlare dell’ex Selvaggia Lucarelli. Il conduttore de La Zanzara, però, nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale Chi ha lasciato spazio anche ad alcuni ricordi personali, tornando alla sua infanzia e ai suoi genitori. Tra le confessioni più intime, anche quella riguardante la malattia.

Giuseppe Cruciani racconta la sua infanzia e il rapporto con il padre
Nell’intervista concessa a Chi, il giornalista e conduttore ha ripercorso alcuni momenti della sua infanzia, raccontando che già da bambino aveva un carattere tutt’altro che tranquillo. Parlando di quegli anni, Giuseppe Cruciani si è infatti descritto come “un grande rompicoglioni“.
“Giocavo sempre a pallone, nel campetto sotto casa. Non volevo diventare calciatore, ma stare con gli amici, organizzare tornei e scommettere tra noi sulle partite di Serie A e delle coppe […] Avevo nove o dieci anni, uscivo di nascosto per organizzare questi tornei e sparivo per ore. Mio padre non mi trovava e, quando tornavo a casa, giù sberle. A diciott’anni me ne sono andato di casa e ho iniziato a cavarmela da solo“, ha spiegato ricordando il padre.
La malattia della madre: “La vedo pochissimo…”
È soprattutto quando il discorso si sposta sulla madre che Giuseppe Cruciani affronta uno degli aspetti più delicati della sua vita privata. Il conduttore ha infatti rivelato che la donna è ancora in vita, ma è malata di Alzheimer e vive in Abruzzo.
Poche parole con cui il conduttore ha aperto una parentesi particolarmente personale all’interno dell’intervista. “La vedo pochissimo. Voglio ringraziare mia sorella Sofia perché le sta vicino ogni giorno. Io, quando riesco, scendo per darle un abbraccio“, ha concluso.