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Raoul Bova, lo sfogo a un anno dallo scandalo: “Poteri occulti e guadagni facili”

Raoul Bova

Raoul Bova a un anno dallo scandalo: lo sfogo sulla diffusione delle chat private con Martina Cerettie e l’attacco ai social.

Mentre l’ex compagna Rocìo Muñoz Morales sembra essere tornata a sorridere dopo la fine della loro relazione, Raoul Bova sceglie di guardare indietro e ripercorrere uno dei periodi più difficili della sua vita. A un anno dallo scandalo che ha monopolizzato il gossip italiano, l’attore è tornato sulla vicenda con parole molto dure. Ecco cosa ha detto durante l’intervista a “7“, inserto de Il Corriere della Sera.

Raoul Bova

Raoul Bova torna sullo scandalo dopo un anno

Intervistato da 7, inserto del Corriere della Sera, Raoul Bova ha ricordato il caso scoppiato la scorsa estate dopo la diffusione dei suoi messaggi privati con l’influencer Martina Ceretti. Una vicenda che ha avuto pesanti ripercussioni anche sul piano personale, segnando la fine della relazione con Rocìo Muñoz Morales.

Ripensando a quei giorni, l’attore ha confessato tutto il suo stupore davanti all’enorme attenzione ricevuta. “Non mi aspettavo di vedere i miei messaggi diventare la cosa più importante da raccontare, a tutti i livelli sociali“, ha dichiarato.

Bova ha poi aggiunto: “Se esiste un’etica, ci si deve accorgere che di fatto si sta promuovendo un reato commesso da altri. Per me questo è stato l’aspetto peggiore da vivere, perché se gli imbecilli continuano a esistere, persone valide culturalmente dovrebbero vederla diversamente.”

“Un meccanismo contorto, di poteri occulti e di guadagni facili”

L’attore, ora impegnato con Beatrice Arnera, ha ribadito di considerare la diffusione del materiale privato un fatto gravissimo, sottolineando come il rispetto della riservatezza debba venire prima di tutto. “La violazione della privacy non è mai accettabile“, ha ribadito.

Nel corso dell’intervista, Raoul Bova ha poi rivolto un duro attacco ai social network, che secondo lui hanno cambiato profondamente il modo di fare informazione e di ottenere visibilità.

Quando ero ragazzo non c’erano i social, non c’era neanche questo meccanismo contorto, di poteri occulti, di guadagni facili, di aumento della popolarità a scapito di qualcun altro. I social sono diventati terreno per mercenari che vogliono un ritorno mediatico ed economico, anche a costo di rovinare la reputazione di qualcun altro“, ha concluso.

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ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2026 16:20

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