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Alfonso Signorini dopo scandalo e gli attacchi omofobi: “Chi non ce la fa si ammazza”

Alfonso Signorini durante il primo episodio del GFVip 7

Intervistato da Il Giornale, Alfonso Signorini torna a parlare dello scandalo che lo ha travolto: i finti amici e gli attacchi omofobi.

Dopo le accuse mosse da Fabrizio Corona, il conduttore Alfonso Signorini è stato travolto da uno scandalo. Ha dovuto fare i conti con una gogna mediatica più grande di lui, sino a scegliere di allontanarsi dalle scene. Anche un ex gieffina ha accusato l’ex volto televisivo con parole pesanti. Dopo un lungo periodo di silenzio, a Il Giornale ha scelto di parlar per la prima volta della coinvolto, svelando alcuni dettagli interessanti.

Alfonso Signorini

Alfonso Signorini spiega come sta superando lo scandalo

Nell’intervista a Il Giornale, Alfonso Signorini ha raccontato le sue emozioni più profonde. Nel corso della conversazione, ha spiegato che quando è scoppiato lo scandalo si è sentito travolto dalla paura. Tuttavia in questa brutta vicenda ha potuto contare sull’appoggio del suo compagno Paolo Galimberti.

Mi sono costruito una bolla per sopravvivere. Perché tu sei al centro di un clamore mostruoso, una gogna mediatica che vuole annientarti, e devi in qualche modo capire come sopravvivere. Non come vivere: come sopravvivere– ha confessato –Chi non ce la fa si ammazza. Ce l’ho fatta con il supporto del mio compagno, che aveva tutto il diritto di dirmi: Arrivederci e grazie e invece mi è stato a fianco giorno dopo giorno“.

Gli amici scomparsi e l’omofobia

Alfonso Signorini è riuscito in parte a superare questo brutto momento grazie al supporto del suo compagno e degli amici più fidati. Allo stesso modo, però, alcuni dei suoi amici più fidati sono scomparsi. “Mi ha ferito il silenzio di certe persone che si professavano fratelli, amici, che in passato con biglietti e lettere manifestavano tutta la loro stima professionale e il loro affetto. E che sono letteralmente spariti” ha raccontato.

Tuttavia ad oggi è contento di poter essere circondato solo da persone che provano un affetto sincero nei suoi confronti: “Sono felicissimo che non ci sia più nessuno sul mio carro. Ma voglio che non salga più nessuno. Pur senza rinunciare alla mia vita e alla mia generosità“.

Sebbene alcune persone gli abbiano voltato le spalle, altri, tra cui anche nomi importanti, lo hanno contattato in privato per sostenerlo. L’ex direttore di Chi, infine, ha poi sottolineato come abbia ricevuto molti attacchi omofobi: “Le organizzazioni LGBTQ? Silenzio. Silenzio totale. Eppure si muovono spesso, a volte anche in situazioni molto meno evidenti di omofobia. La cosa paradossale è che se un etero si approccia ad una ragazza nessuno ha niente da dire. Se a farlo è un omosessuale viene messo in croce. Anche questa è una battaglia civile da fare“.

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ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2026 9:42

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