Tutto su Max Andreetta, autore di importanti inchieste, anche su casi giudiziari dubbi, in programmi come “Le Iene” e “PiazzaPulita”.
Max Andreetta ha mosso i primi passi a Telefriuli a 16 anni, per poi diventare uno dei giornalisti under 40 più attivi nelle inchieste televisive, passando da autore ad inviato tra “Le Iene” e “PiazzaPulita”, ed in seguito, tornare stabilmente nella trasmissione di Italia 1. Approfondiamo la sua conoscenza.
Biografia e carriera di Max Andreetta
Massimiliano Andreetta, conosciuto come Max, è nato il 18 agosto 1989 ad Udine (Friuli-Venezia Giulia), sotto il segno del Leone. Figlio di un brigadiere dei Carabinieri, ha vissuto per 15 anni negli alloggi messi a disposizione agli uomini dell’Arma. Dopo il diploma al Liceo Scientifico e Tecnologico Malignani di Udine, ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Gorizia/Trieste.
Prima di completare il suo percorso formativo, ha avuto modo di fare le sue prime esperienze professionali. A soli 16 anni ha iniziato a lavorare negli studi di Telefriuli, prima come ospite del talk show per studenti “Operazioni Effe Giovani“, poi come conduttore del Tg Giovani (2005-2009).
In seguito, è stato conduttore di “ScuolaZoo” su Italia 2 (Mediaset), per poi entrare a far parte del team degli inviati della storica trasmissione di Davide Parenti, collaborando a “Le Iene presentano OpenSpace” su Italia 1.
Nel periodo 2016-2019, è diventato uno degli autori de “Le Iene”. Inoltre, ha lavorato a stretto contatto con Nadia Toffa, che ha rappresentato una figura importante nella sua crescita professionale. In questo periodo ha vinto il Premio Speciale dell’Accademia di Paestum per un’inchiesta sulla sanità campana.
Mentre tra il 2019 ed il 2024, ha ricoperto il ruolo di inviato di “PiazzaPulita” (La7), qui ha condotto inchieste su temi come: sanità, appalti, criminalità organizzata, sfruttamento lavorativo e casi giudiziari controversi. Un’esperienza professionale molto intensa che gli ha permesso di consolidare il suo stile: grande attenzione ai documenti, testimoni, controprove e, quando necessario, telecamere nascoste.
Nel 2023 ha pubblicato il libro “Diete e bugie” (PaperFirst), inchiesta in cui ha provato personalmente numerose diete famose per smascherare truffe, falsi miti ed illusioni del mondo del wellness e dell’alimentazione. Il libro ha avuto una buona accoglienza e molte presentazioni. Poi, dal 2024 è tornato a vestire i panni di inviato de “Le Iene”, firmando inchieste televisive con ritmo e rigore giornalistico.
Le inchieste principali di Max Andreetta a “Le Iene”
Max Andreetta dopo il suo ritorno come inviato nel 2024, nella trasmissione satirica e di approfondimento di Italia 1, ha affrontato importanti inchieste. Ad esempio, si è occupato di casi giudiziari controversi tra cui il caso Monica Busetto: inchiesta approfondita sull’omicidio della vicina Lida Taffi Pamio. Andreetta ha analizzato atti, testimonianze e prove, mettendo in dubbio la condanna a 24 anni. I suoi servizi hanno contribuito a far riaprire il caso.
Inoltre, ha indagato sul caso dell’infermiera killer, svolgendo verifiche dettagliate su turni, cartelle cliniche e testimonianze, per distinguere fatti da suggestioni in un caso di presunti omicidi in ospedale.
Tra le altre inchieste firmate dall’inviato de “Le Iene” ci sono quelle su: sfruttamento lavorativo; truffe finanziarie; concorso pubblico truccato e laurea fake legata ad un uomo politico; caso di una bambina sottratta e portata in Spagna (“Hanno rapito mia figlia“); inchieste sulla sanità (appalti, infiltrazioni, dispositivi fasulli).
Il giornalista ha avuto modo di approfondire i dettagli inerenti la Strage di Erba, si tratta del suo lavoro più intenso e continuativo. Infatti ha presentato le puntate dello spin-off “Le Iene presentano: Inside” (come nel caso di “Colpevoli davvero?”), dedicate a casi giudiziari dubbi. Il ciclo sulla Strage di Erba di Max Andreetta è andato in onda a partire dall’ottobre 2024.
Max ha realizzato una serie di servizi molto seguiti sulla strage di Erba, avvenuta l’11 dicembre 2006. Nei suoi interventi ha messo in discussione vari aspetti del processo che ha condannato all’ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi.
Nell’ottobre 2024, è stato mandato in onda il primo servizio dal titolo “Che ne sarà di Rosa e Olindo?” con l’intervista al prof. Nico D’Ascola sui dubbi della revisione. A questo servizio ha fatto seguito quello del primo aprile 2026: “Strage di Erba: si riapre il caso?”. Il focus si è dato all’analisi con Edoardo Montolli dei documenti ed elementi processuali (incluso lo scontrino del McDonald’s usato come prova contro l’alibi).
Nella puntata dell’8 aprile 2026, “Colpevoli davvero?”, condotta da Max Andreetta, si è spostata l’attenzione su: testimonianze inedite, pista dello spaccio di droga ad Erba, presunte coperture e nomi di persone insospettabili, anche legate a forze dell’ordine.
Mentre il 15 aprile 2026, la puntata si è concentrata sul monologo di Max Andreetta e su testimonianze clamorose, tirando in ballo istituzioni e forze dell’ordine. Nel servizio del 23 aprile 2026, “Erba: a tu per tu con chi ha fatto le indagini”, ha intervistato il maresciallo Luciano Gallorini (che guidò le prime indagini). Inoltre, ha dato spazio alle dichiarazioni del tunisino Abdi Kais.
Nella puntata del 30 aprile 2026, Andreetta ha firmato un servizio molto atteso: la lunga intervista ad Olindo Romano in carcere. Olindo ha avuto la possibilità di parlare della sua verità, della strage, di Rosa e delle nuove piste emerse sul caso.
Cosa si sa sulla vita privata di Max Andreetta
È molto riservato su questo aspetto e tende a tenere separata la vita privata dal lavoro. Non è solito parlare della sua vita sentimentale in interviste o sui social.
Dove vive?
Max Andreetta ha una doppia base: è legato alla sua città Udine, qui è nato e cresciuto e dove ha la famiglia d’origine, ma è domiciliato a Roma per motivi di lavoro.
Curiosità su Max Andreetta
– Il suo stile giornalistico è caratterizzato da un approccio diretto e basato sui fatti. Max combina insieme narrazione televisiva accattivante e verifica rigorosa delle fonti. Nelle inchieste e servizi da lui firmati trovano spazio: analisi di documenti ed atti processuali; nuove testimonianze; controprove; interviste dirette a protagonisti, investigatori e magistrati.
– Regola che ripete spesso: “Non credere a nulla finché non l’hai visto, provato o filmato”.
– Come interprete di un giornalismo di verifica aggressivo ma documentato, è abituato a seguire il filone investigativo classico (documenti + riscontri) con tecniche televisive più incisive da ‘iena’ (telecamere nascoste, ritmo, monologhi finali).
– Andreetta si è dimostrato ostinato nella ricerca della verità, e poco incline a credere alle versioni ufficiali senza averle verificate personalmente. Un modus operandi consolidato soprattutto negli anni a “PiazzaPulita“ e che ha portato avanti nel suo ritorno a “Le Iene“, specialmente nell’approfondimento dei casi giudiziari dubbi.
– Max Andreetta è presente sui social con il suo profilo Instagram e su quello della redazione de Le Iene con i suoi servizi.
– Il suo Instagram è molto professionale e legato al suo lavoro di giornalista. Tra i contenuti pubblicati: promo e dietro le quinte de Le Iene, anteprime e trailer dei suoi servizi, foto e video dai sopralluoghi. Mentre i contenuti personali sono meno frequenti. In questo caso, si tratta di post di ringraziamento ai follower, momenti di vita quotidiana e segnalazioni di iniziative di solidarietà.