Ylenia Carrisi tra le vittime del camionista Jesperson

Il serial killer “Happy Face” uccise 8 ragazze in 5 anni. Tra di loro potrebbe esserci anche Ilenia Carrisi. Lo svelerà il dna delle ossa di un corpo femminile messo a confronto con quello della famiglia Al Bano.

Occhi puntati sulla comparazione del dna della famiglia Carrisi/Power con quello delle ossa di un corpo femminile trovato in Florida nel 1994. Potrebbe trattarsi di Ylenia Carrisi e potrebbe essere stato un serial killer.

L’ipotesi è basata sulla deposizione in tribunale dell’agente speciale Dennis Haley, esperto in ‘cold cases’, che teme che Ylenia sia una delle vittime del camionista Keith Hunter Jesperson.

Il sospetto si basa sulla confessione di Jesperson, conosciuto come il ‘Killer Happy Face’. Il serial killer ha dichiarato nel 1996 di aver ucciso una ragazza famosa. Ha raccontato di averla uccisa in una stazione di servizio di Tampa, in Florida.

Il corpo era già stato trovato, in avanzato stato di decomposizione, nel gennaio 1994, tra gli alberi ai bordi della Interstate 10, alla periferia di Holt.

Da quel giorno non si è fermata la ricerca della sua identità.

L’agente speciale Dennis Haley ha reso una deposizione al tribunale di Bartow (tra Tampa e Orlando), spiegando il suo collegamento a Ylenia Carrisi.

Quando Jesperson confessò il reato (ha ucciso almeno otto donne tra il 1990 e il 1995 in sei Stati diversi) disse che la ragazza che aveva strangolato si faceva chiamare Suzy o Suzanne.

L’agente ha letto in un blog che Ylenia si faceva chiamare Suzanne.

Occorre attendere l’esito degli esami comparativi del dna che tra massimo quattro settimane ci permetteranno di sapere se quel corpo senza vita e senza nome sia quello di Ylenia.

Resta la perplessità circa i travellers chèque trovati nella stanza d’albergo della Carrisi. Perché non li ha portati con sé?

Inoltre, proprio nel periodo della scomparsa Ylenia, si erano perse le tracce anche di un’altra ragazza di nome Suzanne. Potrebbe essere lei.

Dopo la denuncia presentata in America da Al Bano il 26 gennaio 1994, il caso della scomparsa di Ylenia fu seguito da Ronald Brink, considerato uno dei migliori poliziotti della Louisiana.

ultimo aggiornamento: 20-11-2015

Daniela Cursi Masella

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