Yara Gambirasio: trovati 79 numeri segreti sul suo cellulare

La rivelazione del settimanale “Oggi” sul caso dell’omicidio di Yara Gambirasio potrebbe aprire nuovi scenari utili ai difensori di Massimo Bossetti, il muratore in carcere dallo scorso giugno accusato di aver ammazzato la ragazzina di Brembate di Sopra.

chiudi

Caricamento Player...

79 numeri di telefono nascosti sul cellulare, protetti da un codice, di cui i genitori non conoscevano l’esistenza: questa la scoperta che potrebbe aprire un nuovo spiraglio per Massimo Bossetti, il muratore di Mapello ad oggi unico accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. L’uomo in tutto questo tempo si è sempre dichiarato innocente.

Le nuove indiscrezioni sono state svelate dal settimanale Oggi.

Yara Gambirasio era stata uccisa nel 2010 a Brembate di Sopra (Bergamo) e per il cui omicidio è in carcere il carpentiere Massimo Bossetti. Una nuova indagine sul telefono cellulare della ragazza svela che lei avesse sul cellulare:

“Solo nove numeri, ma ne aveva altri 79 nella memoria della Sim che conosceva solo lei”,

scrive il settimanale Oggi.

Molte di queste 79 utenze sarebbero già state interrogate, ma tutte hanno assicurato di non aver mai conosciuto Yara.

A uno di loro, un ragazzino di 13 anni, che ha detto di non averci mai parlato, viene chiesto come mai nel solo mese di gennaio 2010 fra la sua utenza e il cellulare di Yara risultano 109 contatti:

“Non me lo so spiegare… Non ricordo di aver mai avuto il numero di Yara… A volte mi capita di prestare il mio telefono ad alcuni amici… È un mistero come sia potuto accadere…”

Ora i difensori di Bossetti punteranno anche su questo elemento:

“Si potevano approfondire le indagini sul traffico telefonico e non è stato fatto”.

Ma ci sono altri punti sui quali i legali del muratore di Mapello in carcere con l’accusa di aver ucciso Yara si concentrano. Eppure sempre più elementi risultano discordanti e sempre più elementi dimostrerebbero che forse davvero Bossetti potrebbe non essere il responsabili dell’omicidio della giovane Yara Gambirasio.