Vivienne Westwood stupisce ancora: modelle ubriache e maschietti in passerella

Vivienne Westwood riesce sempre a stupire: all’ultima sfilata parigina manda in passerella modelle che sembrano bambole ubriache e qualche maschietto

La parola d’ordine è sempre la stessa: stupire, far parlare di sé, inventarsi sempre e comunque qualcosa di nuovo, di bizzarro, di originale. Si arriverà al giorno in cui l’estro di Vivienne Westwood risiederà nel…decidere di non sorprendere più. Questo momento, però, non è ancora arrivato. E così dopo Londra, dove la stravagante dama inglese delle passerelle mondiali aveva inscenato la  propaganda – poi non suffragata  dal voto del  referendum – pro indipendenza della Scozia, alla Paris Fashion Weeek arrivano le bambole ubriache.

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Già, una collezione dedicata quasi esclusivamente alle amanti del bicchierino, a quelle signore che non sanno dove e con chi si addormenteranno, ma soprattutto quando si sveglieranno. Questa la prima impressione che si ottiene nell’ammirare in passerella modelle agghindate con rossetti fuori bordo, dai capelli spettinati e dall’aria stralunata, un effetto voluto e studiato da Vivienne Westwood,  73 anni vissuti con  l’anima di una teenager.

Lo stile trasandato, l’aspetto fuori dal  mondo sono tutti nel look, l’abbigliamento proposto dalla signora inglese per le  sue bamboline è decisamente ricco di charme.  Vivienne Westwood Gold Label propone abiti in perfetto stile british, ma lavorati con pazienza e cura artigianale, con un amore per i dettagli quasi di stampo italiano. Abiti sartoriali dal sapore antico, con volumi ampi e preziosi, modellati a piacimento grazie a tagli di notevole effetto. Interessanti anche i drappeggi, un vecchio amore che però di volta in volta, con  Vivienne Westwood, assume connotati e sfumature nuove.

Poco originali, invece, i colori, allineati ai toni dominanti un po’ ovunque nella moda degli ultimi mesi, a Parigi in particolare. Bianco, nero, toni delicati, con l’unico sprazzo di luce rappresentato dalle righe rosse ed azzurre ad ornare i vestiti di seta, o dal riuscito accostamento tra il verde mela ed il broccato di rose.

Ma la sorpresa di Vivienne Westwood, dopo le bamboline alticce, è la presenza in passerella di modelli infiltrati, intesi come maschietti in carne ed ossa che indossano abiti femminili della  collezione. Il concetto è chiaro: alla  sbronza tutti sono invitati ed alla fine potrebbe capitare che si sbagli nell’indossare i vestiti, scambiandoli con quelli della  fidanzata o della  compagna della notte. Diavolo di una Vivienne Westwood.

ultimo aggiornamento: 29-09-2014

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