Vittorio Sgarbi e i rapporti intimi: “I limiti di età non esistono!”

Vittorio Sgarbi, intervistato a La Zanzara, ha parlato dei limiti di età in materia sessuale, soffermandosi su come essi non esistano nel mondo arabo.

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Vittorio Sgarbi non smette mai di attirare l’attenzione su di sé, con le sue affermazioni talvolta controverse. Intervenuto a La Zanzara, la trasmissione radiofonica di Filippo Cruciani, il noto critico d’arte ha voluto parlare dei limiti di età in materia sessuale che, ad esempio, nel mondo arabo non esistono. Chi va con una 13enne non è certo considerato un pedofilo, diversamente da quanto accade in Italia.

Vittorio Sgarbi: “Il sesso non ha confini. Non ha età!”

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Le affermazioni di Sgarbi sono sicuramente destinate a fare discutere: “Il sesso nasce quando nasce. I limiti di età non esistono. Con uno o una sotto i 14 anni non ci vai per un tuo limite morale. Perché 14 e non 13? E’ solo moralismo. Per la donna ci dovrebbe essere un solo dato, le mestruazioni. Nel mondo arabo non c’è per esempio. Il sesso non ha confini, non ha età. Non sono miserabili quelli che vanno a puttane, né chi va con un ragazzino di 13 o 14 anni. La nascita dell’omosessualità coincide spesso con la pedofilia. Tutto può essere fatto, tutto. Proprio perché è peccato, ed è bellissimo”. 

Sgarbi ha poi ripreso a parlare del filmato mandato in onda da Le Iene, durante il quale il critico d’arte si è lasciato immortalare mentre era seduto sulla tazza del bagno, intento a parlare al telefono con Gianluigi Buffon: “Io cago otto-nove volte al giorno, in tanti cessi e le immagini alle Iene sono una specie di opera d’arte vivente. È la prova che Sgarbi caga come tutti gli altri. E si potrebbe fare uno Sgarbi itinerante che caga nelle case degli italiani. Faccio stronzi di ottima forma e solidi. Ogni tanto ho la cagarella e quando arriva mi libero completamente. Chi caga è libero, chi mangia è servo del cibo”.

A proposito di Buffon, Sgarbi è convinto che possa diventare ministro: “Sono amico di Buffon. Si è iscritto a Rinascimento. Ha un’idea politica per cui è giusto fare le cose, vuole fare qualcosa per il Paese. Quando ho cominciato mi ha scritto, è convinto di fare qualcosa. Può fare tranquillamente il ministro, il prossimo ministro dello Sport”.