La storia di Gianni Versace, l’uomo dietro l’impero della moda

Tutto su Gianni Versace, da come ha raggiunto l’apice del successo prima della tragica e inaspettata scomparsa avvenuta il 15 luglio 1997.

Oggi è Donatella Versace a gestire la casa di moda che porta il suo nome, ma tutti sanno che il vero fondatore è stato il fratello, Gianni Versace. Uno stilista considerato rivoluzionario, anticonformista e creativo, strappato al mondo della moda prematuramente nel 1997, anno della sua morte.

Nato a Reggio Calabria il 2 dicembre 1946, Giovanni Versace inizia sin da piccolo a lavorare nell’atelier della madre, Francesca Versace. La sartoria della donna sorgeva nei pressi del Duomo della città, proprio dove oggi si trova una boutique Versace. Nel 1972 si trasferisce a Milano dove disegna abiti per altre aziende, tra cui Complice. La prima collezione femminile che porta il suo nome arriva nel 1978.

La nascita della Gianni Versace Spa

Il 1978 è anche l’anno di nascita della Gianni Versace Spa, oggi in mano al fratello Santo Versace e alla sorella Donatella. In questi anni Gianni collabora con il fotografo Richard Avedon e si avvicina al mondo dei costumi teatrali. Disegna costumi per la stagione del balletto della Scala di Milano e per il Don Pasquale di Donizetti, rappresentato al Piccolo Teatro di Milano.

Una prima espansione estera avviene in Francia e nel Regno Unito: a Londra, infatti, Versace interviene a una conferenza sul suo stile. Poi è la volta dell’America: nel 1995 la linea Versus, affidata a Donatella, debutta a New York con grande successo. Versace collabora con i fotografi più acclamati e le top model più in vista, come Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Linda Evangelista e Cindy Crawford.

Gianni Versace
Fonte foto: https://www.instagram.com/gianniversace.1/?hl=en

Gianni Versace: la morte e funerale

Il 15 luglio 1997 Gianni Versace viene ucciso a colpi di pistola da Andrew Cunanan di fronte alla sua villa di Miami Beach – Casa Casuarina – dove convive con lo storico compagno Antonio D’Amico.

Pare che Versace e il suo killer non si conoscessero, ma l’uomo si suicidò solo una settimana dopo; le circostanze dell’omicidio sono sempre rimaste molto mistreiose. In seguito furono celebrati i funerali per la terribile morte dello stilista: parteciparono molti personaggi del mondo dello spettacolo e l’impatto mediatico, soprattutto in Italia, fu grandissimo.

Sulla sua morte è stato persino fatto un documentario, The assassination of Gianni Versace, la seconda stagione di American Crime Story. Opera da cui la famiglia ha preso assolutamente le distanze: “Non ha autorizzato né ha avuto alcun coinvolgimento nella serie televisiva dedicata alla morte di Gianni Versace (…). Dato che Versace non ha autorizzato il libro da cui è parzialmente tratta, e non ha preso parte alla stesura della sceneggiatura, questa serie televisiva deve essere considerata un’opera di finzione“.

Gianni Versace: il testamento

Il testamento di Versace è stato ritrovato in casa dal fratello maggiore Santo e reso ufficiale da un notaio pochi giorni dopo la morte dello stilista.

È stata l’amata nipote, Allegra Versace, figlia di Donetella, a diventare erede al 50% del gruppo. Ad Antonio D’Amico fu garantito “un assegno di 50 milioni al mese e il diritto di vivere nelle splendide case di Milano, Miami e New York“, come riporta Repubblica.it.

Invece, l’altro nipote, Daniel Versace, il secondo figlio di Donatella, ha ricevuto in eredità molte opere d’arte di grande valore (tra cui dei quadri di Leger e Picasso).

La vendita del brand a Michael Kors

Dal 1997 l’azienda è stata portata avanti interamente da Donatella Versace, che fin da bambina collaborava con il fratello, prestandosi occasionalmente come modella per i suoi primi capi. Il suo ruolo nell’azienda era quello di occuparsi dell’immagine, del brand e delle pubbliche relazioni, ma dopo la morte di Gianni, Donatella ha preso le redini di Versace, e nel 1998 è uscita la sua prima collezione.

Dopo anni di grande caparbietà e senso degli affari, nel 2018 il brand è stato acquisito dalla Michael Kors Holding, un affare da 2 miliardi di dollari. Dopo l’acquisizione Donatella e la figlia Allegra hanno mantenuto quote dell’azienda.

ultimo aggiornamento: 13-07-2018

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