Via le scarpe, in armonia con l’universo. E’ il pensiero del barefooting

“A piedi nudi per ritrovare te stesso”. Gli amanti del barefooting sostengono che avere le scarpe sia come crescere bendati.

chiudi

Caricamento Player...

Chi non ha provato l’emozione di togliersi le scarpe per passeggiare a piedi nudi sul prato, o sulla sabbia fuori stagione. E’ forse questa sensazione di armonia con la natura, estremizzata o, se vogliamo, totalizzante, che si identifica con la nuova moda: barefooting.

Nata in Nuova Zelanda, diffusasi repentinamente tra i divi di Hollywood, la consuetudine del barefoot è giunta anche nel Belpaese, i particolare nelle regioni del nord, dove gli “scalzisti” sono circa 200 e parlano tra di loro attraverso un forum (www.nati-scalzi.org).

“La possibilità di liberarsi da certi tipi di costrizione aiuta l’uomo a trovare se stesso. Togliersi le scarpe e correre sull’erba o camminare su un sentiero a piedi nudi è importante, dato che l’azione permette di entrare in contatto con la madre terra e attingere l’energia che consentirà di riattivare la circolazione e il flusso delle forze vitali all’interno dell’individuo”,  conferma il dottor Andrea Bianchi, specialista in Ortopedia.

Il barefooting, per molti è simbolo di libertà, è una filosofia di vita che dona energia alla mente e salute all’organismo. Che sia in campagna, in città, con il sole o con la pioggia e la neve, quei piedi nudi continuano a camminare.

“Immagina di essere cresciuto bendato: è ovvio che, una volta liberi di vedere, i tuoi occhi soffriranno, la prima luce farà male. Ma rinunceresti mai all’esperienza? Prova e capirai”.

Questo è il monito di Giorgio Curreli, 39 anni, che nella vita fa il manager ed è scalzo a tempo pieno da tre anni.

“Con i nuovi clienti porto un paio di sandali, ma sono un ottimo venditore, anche scalzo”, dichiara riferendosi senza dubbio al rischio che corrono gli amanti del barefooting, ovvero la ghettizzazione. Ma non è solo questo il rischio.

Gli esperti, infatti, pur ammettendo che camminare scalzi favorisca la circolazione, puntano il dito seriamente sul rischio di infezioni, come il piede d’atleta e il tetano.

Ma per questa popolazione a piedi nudi, evidentemente, vale la pena correre qualche pericolo, pur di beneficiare del barefooting.

Poi esiste la tribù che sta nel mezzo, tra gli scalzisti e “gli scarpisti”: gli amanti del flip-flop, ovvero una ciabattina infradito che sostituisce le scarpe, anche sotto un vestito con giacca e cravatta. Ad adottare questo “beach style” in città, sono anche politici e vip in giro per il mondo.