Verdure non troppo cotte per essere più salutari

Quando lo consentono, alcune verdure, come le carote e le zucchine, vanno consumate crude. Aggiunte alla frutta, assicureranno il pieno di vitamina C e betacarotene, essenziali per la salute.

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Gli alimenti, in particolare le verdure, devono essere poco cotti affinché non si distruggano le vitamine e gli enzimi in essi contenuti. Crude o poco cotte, i vegetali danno un reale supporto al sistema immunitario e sono più buone.

Su questa indicazione si basano alcune scelte. Prima fra tutta, il consumo di 6 porzioni al giorno di frutta e verdura, ovvero 250 g di verdure e ortaggi da cuocere, 100 g di insalate con ortaggi freschi, un frutto grande (arancia o mela) oppure 100 g di frutti medi o piccoli (prugne, ciliegie, fragole).

Secondo consiglio: preferire un frutto per lo spuntino allo snack.

Se la mensa dell’ufficio non è in grado di favorire queste scelte, si può optare per un primo a base di legumi, un’insalata mista e pane integrale.

Al bar si può scegliere del pane integrale o, comunque, il pane con il pomodoro, accompagnato da una spremuta d’arancia.

A casa si ha tutta la libertà di prediligere il crudo, o, comunque, evitare di cuocere eccessivamente le verdure che possono essere consumate sia crude che poco cotte, come le zucchine (tagliate a rondelle sottili e cosparse di limone e olio, e lasciate riposare per un’ora, conserveranno tutti i nutrienti e saranno più gustose), le carote (il betacarotene resiste alle brevi cotture al vapore), i ravanelli, i pomodori (il licopene del pomodoro resiste anche alla cottura).

Perché bisogna mangiare verdure crude? Perché perché per effetto del calore si perde la vitamina C.