Valeria Solesin, vittima italiana a Parigi

Dopo ore di ansia e speranze è arrivata la notizia che non volevamo sentire: Valeria Solesin è morta nella strage del Bataclan a Parigi

La strage di Parigi ha toccato il cuore di tutti, scatenando rabbia e tristezza, soprattutto alla notizia della morte della giovane italiana Valeria Solesin, studentessa modello della Sorbona, prestigiosa università della capitale francese; a dare la notizia della morte di Valeria è stato il padre, poi sono arrivate le triste conferme dalla Farnesina. Valeria era al Bataclan con il fidanzato e alcuni amici, e dopo i primi spari, nel fuggi fuggi generale, non si sono più avute tracce di lei, fino alla conferma che tutti temevano: Valeria non ce l’ha fatta, è stata colpita dalla ferocia folle dei terroristi.

Le parole e la dignità dei genitori

Valeria è morta. Abbiamo la certezza, ho parlato con il console in Francia e con il fidanzato di mia figlia ieri e pare che Valeria sia morta, probabilmente da venerdì sera.

Poche e lapidarie le parole di Alberto Solesin, padre della vittima, incapace di reagire di fronte a tanta barbarie ingiustificata nei confronti della sua amata figlia, una persona, una cittadina, una studiosa meravigliosa. Valeria a Parigi aveva lavorato anche seguendo i barboni della città, questo dice tutto, dimostra la sua voglia di conoscere in tutte le sfaccettature le realtà che andava a studiare e frequentare, ha aggiunto la madre della giovane con la tristezza e lo sconforto negli occhi.

Dario, il fratello di Valeria è in viaggio per Parigi per riportare a casa la salma della sorella e sbrigare le faccende burocratiche e dare la degna sepoltura a una ragazza meravigliosa che di certo non poteva meritare una fine simile.

Una ragazza incredibile

Valeria aveva 28 anni e da 4 viveva a Parigi per conseguire il dottorato alla Sorbona in Demografia, dopo essersi laureata in sociologia a Trento.

Con lei era andato a Parigi anche il fidanzato che aveva trovato un lavoro dignitoso come gestore di un negozio di alimentari nella capitale francese e i due stavano progettano un futuro di vita insieme, come molte giovani coppie.

Valeria era stata per anni volontaria per Emergency, ed è puntualmente arrivato per lei anche un messaggio su Facebook, da parte del leader Gino Strada:

Ciao Valeria, grazie. Anche lei tra le vittime del terrorismo che ha sconvolto Parigi. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerla e apprezzarla da volontaria di Emergency, prima a Venezia e poi a Trento. A lei un pensiero commosso e un abbraccio fraterno a tutti i suoi cari. 

Molti i messaggi di solidarietà da parte di tanti personaggi dello spettacolo e altrettante personalità politiche: il premier Renzi ha annunciato che farà in modo di ricordare con il massimo rispetto una ragazza impotente come lei, magari intitolandole una borsa di studio per gli studenti più meritevoli, proprio come lei.

Gino Strada

Fonte foto: Facebook

ultimo aggiornamento: 16-11-2015

Roberta Picco

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