Vacanza sadica, i turisti pagano per visitare luoghi di dolore e orrore

Se non sapete cos’è una vacanza sadica, ve lo spieghiamo noi: tanti sono i turisti che pagano per visitare luoghi di dolore e orrore…

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Se immaginate che la vacanza sia in riva al mare a prendere il sole o a godere il fresco della montagna, sappiate che esiste un tipo di vacanza alternativa: la vacanza sadica. Sì, avete capito bene. Innumerevoli sono i luoghi in Italia, un tempo regno di terrore e orrore, dove prigionieri vivevano in condizioni inumane o subivano torture. I turisti pagano guide e alloggiano in quei luoghi, un tempo infernali, per scoprire ed essere partecipi dell’orrore che avveniva lì anni addietro.

Vacanza sadica: i luoghi italiani dove arrivano turisti in cerca del fascino del male

Come riportato anche da Dagospia, ormai le ex aule di tribunale che in Vaticano venivano usate per processare gli eretici o condannare le streghe sono diventati alberghi di lusso con spa e ristoranti.

Idem per i palazzi dell’Inquisizione, che sono ora dei bellissimi resort rurali dove ci sono tour guidati che prevedono attori mascherati da monaci crudeli che conducono i turisti nella stanza della tortura.

Anche in Umbria arrivano tantissimi turisti che vogliono visitare Narni per andare nei sotterranei, affascinati dal male. Il Podere del Cardinale è stata la villa amata da Papa Giulio II e qui gli speleologi hanno nascosto la stanza del terrore, una vera e propria stanza del tormento. Tra le forme di tortura più usate c’è la pera anale, sulla quale i detenuti venivano calati dal soffitto.

Pure a Palermo, potete sicuramente ammirare i bellissimi dipinti di Palazzo Steri, senza però dimenticare che nelle sue stanze furono rinchiusi tanti eretici. Qui ci sono ancora i loro disegni riguardanti la voglia di fuggire: nella maggior parte dei casi si tratta di navi che salpano dritte verso la libertà.

FONTE FOTO: PIXABAY