Utilizzare olio di cocco: come e perché

Un ingrediente ancora poco conosciuto per la cura del corpo e dell’alimentazione

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Utilizzare olio di cocco in cucina aiuta a prevenire la formazione di colesterolo cattivo, particolarmente dannoso per l’apparato cardiocircolatorio e per limitare l’assunzione di grassi saturi. Sostituire invece le comuni creme idratanti con olio di cocco invece può essere un’ottima soluzione per chi ha pelle e capelli molto secchi e delicati.

Come e perché utilizzare olio di cocco

L’olio di cocco è costituito per la maggior parte da grassi saturi formati da una catena breve di carbonio (meno di 12 atomi). Questo lo rende più salutare di molti altri grassi animali o vegetali, formati da grassi saturi a catena lunga. Questi ultimi infatti, oltre a contribuire all’aumento di peso corporeo, producono un innalzamento del colesterolo “cattivo” e moltiplica i rischi di occlusione delle vie arteriose. L’olio di cocco è quindi particolarmente indicato in cucina per chi ha necessità di controllare i livelli di trigliceridi e colesterolo. Va usato a temperatura ambiente, se questa è superiore a 15°, poiché a una temperatura inferiore l’olio di cocco solidifica in grumi. Particolarmente adatto alla frittura, l’olio di cocco brucia a temperature molto più alte di quelle a cui l’olio d’oliva o di semi producono fumo ma, rispetto a questi ha lo stesso apporto calorico (circa 900 Kcal per 100 g di olio).

Un cosmetico naturale e delicato

Chi ha bisogno di idratare costantemente la pelle e i capelli può ricorrere praticamente senza controindicazioni all’olio di cocco perché risulta molto ben tollerato anche dalle pelli più delicate e ha buona proprietà disinfettanti grazie all’alto contenuto di acido laurico. Le vitamine A e C, che l’olio di cocco contiene in grandi quantità, assicurano alla pelle idratazione e nutrimento profondi. Si raccomanda di utilizzare per le applicazioni cosmetiche soltanto olio di cocco non raffinato, poiché quest’ultimo viene schiarito e profumato artificialmente con additivi chimici che ne alterano leggermente le proprietà e che possono provocare leggere irritazioni cutanee.