Uno studio israeliano trova il marcatore del tumore allo stomaco

Il tumore allo stomaco è la terza causa di morte dovuta al cancro, anche perché scoperto troppo tardi. Arriva dai laboratori israeliani un test che analizza il respiro consentendo una diagnosi precoce che può salvare la vita.

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Il tumore allo stomaco è la quinta neoplasia più frequente nel mondo e la terza principale causa di morte per cancro. Colpisce preferibilmente uomini e donne intorno ai 50 anni di età.

In Italia, secondo i dati dell’Associazione italiana oncologia medica (AIOM), sono stati stimati, nel 2014, circa 14.500 nuovi casi.

Il carcinoma gastrico si sviluppa lentamente, di solito nel corso di molti anni, e spesso passa inosservato. I sintomi sono del tutto simili a quelli di una banale gastrite e, quindi,  destinati a passare inosservati. E nel frattempo, può diffondersi, attraverso la circolazione sanguigna, in organi come il fegato, i polmoni e le ossa.

L’associazione “Vivere senza stomaco” conta circa 1.200 adesioni fra pazienti e parenti. “Il problema della nutrizione è particolarmente sentito in caso di tumore gastrico, visto che il primo intervento è la gastrectomia, cioè l’asportazione dello stomaco”, si legge in una nota dell’associazione.

Il tumore allo stomaco è, senza dubbio, uno dei più tragici. Ma adesso si respirano nuove speranze nello screening.

Un gruppo di ricercatori israeliani ha realizzato un test, capace di scovare il cancro allo stomaco attraverso il respiro. Questo è possibile perché il tumore, soprattutto negli stadi iniziali, emana particolari segnali chimici “volatili”, che possono tranquillamente essere rintracciati nel respiro. Per la precisione, il test ricerca una proteina, che funziona come “marcatore” del tumore. La sua presenza identifica il cancro allo stomaco.

La conferma scientifica deriva dall’analisi di 484 pazienti affetti da cancro allo stomaco, nei quali erano presenti sia la proteina sia i segnali “volatili”.