Una donna napoletana, Anna Esposito, uccide il figlioletto di 2 anni e si suicida

Tragico avvenimento a Melito, nel napoletano dove la 30enne Anna Esposito avrebbe avvelenato il piccolo di due anni e poi si sarebbe tolta la vita accoltellandosi.

Una donna di 30 anni ha avvelenato il figlio di due anni per poi togliersi la vita. Il fatto è accaduto a Melito, nel Napoletano: Anna Esposito e suo figlio Gaetano, 2 anni, sono stati trovati privi di vita sul letto della loro abitazione in via Kennedy.

Un ennesimo caso di depressione e male di vivere che non è stato preso con al dovuta attenzione da parte di chi dovrebbe cogliere questi malesseri prima che si verifichino simili tragedie.

Un avvenimento terribile: i corpi senza vita di madre e piccolo da poco avvelenato, sono stati trovati completamente ricoperti di sangue. A fare la scoperta sono stati il fratello e la sorella della donna, allarmati dal silenzio di Anna Esposito. Da tempo i due sospettavano che la donna avesse dei problemi, soprattutto dopo la separazione del marito, dal quale non si era più ripresa.

Secondo gli inquirenti la donna, Anna Esposito, ha prima ucciso il figlio e dopo averlo avvelenato si è suicidata.

La ricostruzione più probabile quella fatta dai carabinieri di Melito (Napoli) che stanno indagando: la donna ha prima avvelenato il figlio di due anni e poi si è suicidata usando un coltello. La 32enne Anna Esposito si era da poco separata dal marito. I fratelli di Anna Esposito sono riusciti ad entrare in casa utilizzando le chiavi avute dai vicini. Sono stati costretti però a sfondare una porta interna per accedere alla stanza dove c’erano i cadaveri di mamma e figlio.

Ora è il momento delle domande: possibile che non ci fosse modo di capire la situazione in cui si trovava Anna Esposito ed aiutarla prima? Possibile che nessuno avesse colto dei segnali di malessere della madre? Domande che anche se troveranno una risposta, questa arriverà comunque troppo tardi.

ultimo aggiornamento: 31-03-2015

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