Un compagno di carcere afferma: “Bossetti mi ha detto di aver ucciso Yara Gambirasio”

Arriva la dichiarazione shock di un uomo detenuto nello stesso carcere dove è rinchiuso Bossetti al quale il presunto assassino di Yara Gambirasio avrebbe ammesso di aver ucciso la tredicenne di Brambate.

Una dichiarazione shock inchioderebbe una volta per tutte Massimo Bossetti alle sue responsabilità: l’omicidio di Yara Gambirasio.

Ad affermarlo sarebbe un compagno di carcere del muratore di Mapello al quale massimo Bossetti avrebbe confessato:

“Le ho fatto ‘cose’, ma non l’ho violentata”.

La notizia “bomba” è dalla trasmissione televisiva di Rete 4, Quarto Grado che riporta alcune dichiarazioni spontanee rilasciate da un altro detenuto (il cui nome viene ovviamente tenuto nascosto) dello stesso carcere di Bergamo dove è rinchiuso Bossetti.

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Questa presunta confessione di Bossetti sarebbe avvenuta durante una conversazione tra i due reclusi alla fine dell’anno scorso nel carcere bergamasco in occasione dell’ora d’aria per i detenuti dell’istituto penitenziario.

Inizialmente il detenuto non avrebbe voluto divulgare questa informazione, ma poi, messo alle strette, avrebbe scelto la via della confessione ammettendo quello che Bossetti gli avrebbe confessato nel cortile del carcere. Questa rivelazione potrebbe rappresentare un altro importante elemento a carico dell’imputato che ufficialmente si è sempre dichiarato innocente ed estraneo all’omicidio della piccola Yara Gambirasio.

Durante l’indagine molti dettagli sono emersi e tutti hanno indicato massimo Bossetti come unico responsabile della morte della ragazzina anche se, la difesa, ad uno ad uno, ha sempre smontato le accuse dimostrando come invece l’uomo sarebbe totalmente estraneo ai fatti.

Sempre secondo il carcerato, pare che Bossetti gli avrebbe raccontato anche particolari molto precisi di quanto avvenuto il giorno dell’uccisione di Yara Gambirasio.

Bossetti avrebbe confidato:

“Quando siamo arrivati a Chignolo l’ho presa in spalla come un sacco di cemento, il mio complice mi faceva da palo”.

Secondo indiscrezioni, i giudici che indagano sul caso avrebbero giudicato la testimonianza come verosimile ma ritengono non sia pienamente utilizzabile nel processo.

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ultimo aggiornamento: 23-03-2015

Emanuela Bertolone

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