Ultimatum dei genitori a Tallulah Willis: disintossicati da alcol e droga

La figlia ventenne di Demi Moore e Bruce Willis, Tallulah, si è fatta ricoverare in rehab in seguito ad un lungo periodo di abusi

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La bella Tallulah Willis torna ad occupare le prime pagine delle riviste internazionali, questa volta non più i red carpet accanto ai suoi genitori, né per foto scandalo. Lo scrive People magazine secondo il quale i genitori avrebbero dato alla ragazza un ultimatum: o un ricovero in rehab, oppure le avrebbero tolto ciò che aveva. La giovane, poi, sembra soffra di dismorfofobia, un disturbo che le farebbe avere una visione distorta del suo aspetto esteriore. In delle recenti interviste Tallulah Willis aveva rivelato che si vestiva in modo sempre più provocante proprio per ricevere maggiori attenzioni.

 La famosa coppia del cinema americano è quindi riuscita a convincerere Tallulah a chiedere aiuto e a trascorrere un periodo in rehab per vincere le sue dipendenze. Nonostante la giovane età, la più piccola delle figlie di Bruce e Demi sembra soffrire di dipendenza da alcol e droga da lungo tempo. A raccontare la notizia del suo ricovero è la rivista People. La figlia di Bruce Willis e Demi Moore, Tallulah stata convinta dai suoi genitori:

“Le hanno dato un ultimatum. Se non lo avesse fatto, le avrebbero tolto tutto ciò che aveva”.

A 17 anni Tallulah è stata arrestata per guida in stato di ebrezza e in breve tempo si è guadagnata la reputazione di “party girl” ad Hollywood. Ultima di tre figli, la più piccola delle figlie di Demi e Bruce nata nel 1994 dopo Rumer e Scout LaRue, pare sia la più sensibile in famiglia e il divorzio nel 2000 dei suoi genitori, dopo ben dodici anni di matrimonio insieme, stando alle parole di alcune sue amiche ha influito molto sulla persona che è diventata oggi.

In un’intervista al magazine Star, la giovane Tallulah confessò di soffrire di un disturbo psicologico, la dismorfofobia che le è stato diagnosticato quando aveva 13 anni. Tale disturbo faceva in modo che Tallulah avesse una visione totalmente distorta del proprio aspetto fisico, non conforme alla realtà:

“A causa della dismorfofobia da ragazzina iniziai a vestirmi in modo da mostrare sempre il decolleté o il fondoschiena, poiché in quel modo mi sembrava di ricevere maggiori attenzioni. Da adolescente ho lottato molto contro il mio corpo, l’ho ridotto ad un cumulo di ossa lasciandomi morire di fame. Quando ho perso tutte le mie curve e non avevo più seno sembrava non avessi più una forma. Il mio corpo è stato come una gabbia”.

Emanuela Bertolone.