I segreti del successo di Mariuccia Mandelli, in arte Krizia

“Crazy Krizia”, la chiamavano gli americani: ricordiamo l’eccentrica stilista Mariuccia Mandelli scomparsa nel 2015

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Mariuccia Mandelli, o Krizia, resta una delle stiliste di moda più famose in Italia e nel mondo. Come ha fatto ad affermarsi, quali innovazioni ha lasciato ai posteri e, soprattutto, che fine ha fatto la sua azienda?

Chi era Mariuccia Mandelli, o Krizia

Maria Mandelli detta Mariuccia nasce a Bergamo il 31 gennaio 1925. Sin da giovane si dimostra talentuosa nel taglio e nel cucito, ma inizialmente lavora come insegnante elementare. Abbandona questa carriera per aprire un laboratorio di sartoria con l’amica Flora Dolci.

Si fa notare dai critici di moda con una collezione di rottura in bianco e nero. Poi, nel 1971, sconvolge il fashion system con pantaloncini cortissimi, mentre prima il midi era la lunghezza più estrema.

Mariuccia Mandelli
Fonte foto: https://www.facebook.com/selavitafosseunafavola/

Significato di Krizia e il successo oltreoceano

Ma perché Krizia si chiamava Krizia? Questo nome viene da uno dei dialoghi di Platone, incentrato sulla vanità femminile. Una vanità che per Mariuccia era soprattutto avanguardia: usava per esempio materiali insoliti come gomma e sughero. Perciò gli americani la chiamavano Crazy Krizia, e per lo stesso motivo nel corso degli anni le sono state dedicate mostre a New York e Parigi.

Alla sua morte, avvenuta il 6 dicembre 2015, tutta Milano ha pianto ed è stata tanta la commozione ai funerali della stilista.

Chi sono i figli di Mariuccia Mandelli e qual è stato il destino del brand?

Krizia non ha mai avuto figli suoi; una cosa che, a detta dell’amica Laura Biagiotti, negli ultimi anni della sua vita ha rimpianto. La stilista, però, era molto legata ai figli avuti dal precedente matrimonio del marito, Aldo Pinto.

Il brand di abbigliamento Krizia oggi è passato nelle mani dell’imprenditrice cinese Zhu Chongyun: una transizione che per molti è da considerare come un’amara sconfitta per la moda italiana.

Fonte foto: https://www.facebook.com/selavitafosseunafavola/