Tutti i colori di Missoni, il brand che non invecchia mai

La collezione primavera estate di Missoni si muove nel solco della tradizione di un brand che non invecchia mai: tripudio di colori e grande leggerezza.

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Nella settimana della moda milanese non poteva mancare la nuova collezione primavera estate  di Missoni. Il brand italiano ha scelto la cornice di via Savona per lanciare le sue ultime creazioni,  dove  ha allestito una scenografia tesa ad esaltare e valorizzare i capi presentati.  Una  location  colorata e suggestiva,  una spruzzata di arcobaleno per arricchire di gioia e buonumore modelle e – soprattutto  – spettatori. Riuscitissima la sfilata, organizzata nei minimi dettagli da Angela Missoni e dal suo valente staff di collaboratori.

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Mille  colori, insomma, ad impreziosire tessuti leggeri e delicati, secondo una consolidata e sempre valida tradizione di  famiglia. L’ultima  collezione Missoni ha attinto a piene mani ad un patrimonio  ormai  radicato,  fatto di maglie vivaci ed estrose, di tonalità vivaci e accoppiamenti fuori dagli  schemi,  ma lo ha arricchito di novità e di efficaci varianti. Di stampo vagamente orientale, ad esempio, le tonalità delicate che hanno animato  la prima parte della  sfilata,  con una certa predominanza del beige chiaro a far da sottofondo  a stampe a fiori  quasi dai tratti cinesi.

Stampe proposte con continuità anche su vestiti, camicione  e cappottini, tutti capi realizzati con colori tenui, a dimostrazione che la leggerezza ha rappresentato il  motivo portante di tutta la linea. Nuances pastello anche per i trench in cipria con  i glitter e per i  cappotti lunghi, stile fine ‘800, dai risvolti decisamente romantici. Quanto ai vestiti, leggerezza e vestibilità in quantità industriale per delle creazioni sinuose  e morbide di sicuro effetto. Le  versioni multicolor, ovviamente,  sono quelle  che  hanno maggiormente esaltato l’immaginario collettivo, in particolare le degradé a strisce orizzontali. Di notevole efficacia, però, pure le numerose soluzioni a tinta unita, quasi una novità per Missoni che ha fatto dell’uso intelligente del colore e dei suoi accostamenti un suo riconosciuto punto di forza.

Ampi riferimenti all’Oriente anche nella seconda parte della sfilata, caratterizzata dall’irruzione di capi con turbanti, forse non proprio riuscitissimi, e dagli applauditissimi vestiti lunghi con inserti patchwork, sempre più in voga tra le  griffe di tutto il modello. Per le amanti del romanticismo più sfrenato, il must have è rappresentato dai modelli in raso  bianco impreziositi da pennellate di vario  colore, in stile acquerello.