Trovato l’assassino di Gilberta Palleschi: è un muratore disoccupato di 43 anni

È stato arrestato con le accuse di omicidio volontario, occultamento e vilipendio di cadavere Antonio Palleschi l’uomo che ha ucciso Gilberta Palleschi, la professoressa d’inglese il cui corpo è stato trovato a 40 giorni dalla sua scomparsa.

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Ha confessato di aver ucciso la professoressa d’inglese Gilberta Pallaschi, Antonio Palleschi (tragica fatalità l’assassino ha lo stesso cognome della vittima ma i due non sono legati da alcuna parentela), il un muratore disoccupato di 43 anni, originario di Sora.

Dopo essere stato interrogato dai carabinieri l’uomo ha indicato il luogo del ritrovamento del corpo della professoressa Pallaschi in località Carpello, a Campoli Appennino, piccolo comune in provincia di Frosinone.

Da una prima ricostruzione, l’omicidio sarebbe avvenuto durante un tentativo di violenza sessuale: Antonio Pallaschi ha infatti ammesso di aver avvicinato la professoressa d’inglese mentre faceva jogging e avrebbe cercato di violentarla. Davanti alla resistenza della donna, il muratore l’avrebbe presa a calci e pugni e con un sasso l’avrebbe uccisa. Poi, avrebbe caricato il corpo in auto portandola sul posto dove poi è stata ritrovata. Durante l’interrogatorio è venuto alla luce un retroscena inquietante: pare infatti che l’assassino, dopo aver massacrato la donna, sia tornato sul luogo del delitto per compiere atti di libidine sul cadavere.

Il corpo di Gilberta Pallaschi è stato trovato in avanzato stato di decomposizione. A trovarlo sono stati i Carabinieri del reparto operativo provinciale e gli esperti della Scientifica.

«Per la nostra città è una vicenda terribile, anche per come si sono svolti i fatti – ha detto il sindaco di Sora Ernesto Tersigni-. C’è grande dolore e sono vicino alla famiglia Palleschi».

Antonio Pallaschi non è nuovo a questi atti di violenza: nel 2009 tentò di stuprare una donna una donna ma scontò solo un anno di carcere.

Di Gilberta si erano perse le tracce il primo novembre: l’insegnante era una donna amata da tutti sia a scuola dove insegnava sia all’Unicef dove era entrata come volontaria nel 1991 e nel 2007 era diventata segretaria del Comitato regionale.

Lo stesso Comitato provinciale dell’Unicef di Frosinone dopo aver saputo l’accaduto ha sospeso tutte le attività in programma in Ciociaria.