Ogni donna sogna di avere una chioma lucente e folta, ma può capitare di avere una copiosa perdita dei capelli e, quindi, un diradamento o la comparsa di un’alopecia androgenetica, che porta ad avere delle aree meno folte rispetto ad altre.
Ed ecco la disperazione davanti allo specchio. Certo, perché il più grande giudice di una donna è sé stessa. Non ci si vede più bella, la propria chioma è compromessa e l’autostima arriva ai minimi livelli storici. Questo vuol dire che bisogna trovare una soluzione. Ammettiamolo, ogni donna vuole piacersi e la caduta dei capelli non aiuta in questo, anzi, nella sua testa diventa un problema enorme da risolvere. La bella notizia è che, grazie alle tecnologie moderne, è una situazione facilmente risolvibile e in modo definitivo con un trapianto capelli in Turchia. Partiamo però dall’inizio. Cosa può causare la perdita dei capelli? La vita di una donna è spesso caratterizzata da cambiamenti e sbalzi ormonali: dal primo ciclo mestruale nella pubertà , alla gravidanza fino alla menopausa e questo solo per elencare gli eventi di vita quotidiana. A questi si possono sommare casi di sbalzi ormonali legati a cause specifiche come forte stress, la sindrome dell’ovaio policistico o una tiroidite. Questo non implica automaticamente la perdita di capelli, ma una conseguenza diffusa è comunque questa. Individuare la causa è il primo passo fondamentale perché bisogna gestire con un medico specialista l’origine: sarebbe inutile applicare la soluzione alla caduta di capelli se non se ne ferma la causa.Â
Quando il diradamento dei capelli diventa un problema
Affrontata e risolta la causa con un medico specialista, si analizza il singolo caso: infatti può esserci un diradamento diffuso o a chiazze.
Si deve quindi capire quale sia la soluzione migliore per risolvere la singola situazione. In generale ci sono due strade percorribili: con trattamenti non chirurgici oppure con il trapianto capelli Turchia.Â
La decisione di quale percorso seguire è da stabilire con degli specialisti in tricologia, che possano suggerire il miglior metodo al fine di andare a raggiungere, nel più breve tempo possibile, la soluzione definitiva senza perdere tempo e soldi inutilmente. I metodi non chirurgici oggigiorno sono numerosi ed efficaci: servono a ottimizzare la situazione del cuoio capelluto con procedimenti quali gli esosomi, le cellule staminali o il PRP, che è il sangue del paziente ottimizzato e iniettato nuovamente nel cuoio capelluto al fine di andare a migliorare la microcircolazione. Sono trattamenti che rientrano nell’ambito della medicina rigenerativa, per cui hanno controindicazioni basse e una buona percentuale di successo. Sono comunque trattamenti a livello topico e potrebbero non essere sufficienti, oppure potrebbero essere usati come coadiuvanti a un trapianto prima o dopo.
Per questi procedimenti c’è bisogno di solito di più sedute e un costante monitoraggio per verificare il miglioramento. Se insieme al team medico si capisce che la soluzione topica non possa essere sufficiente, si può passare a programmare un trapianto. Come si evince dalle foto del trapianto capelli prima e dopo nelle varie gallerie web delle cliniche, oggi questo procedimento porta a un risultato soddisfacente: non si vede la differenza tra una chioma naturale e una che ha effettuato un trapianto.Â
Il trapianto è comunque a tutti gli effetti un intervento chirurgico, ma non dà una risoluzione appena usciti dalla sala operatoria: è un procedimento atto a ripristinare il normale ciclo di crescita dei capelli e questo implica che l’effetto sarà naturale, ma per ottenerlo ci vuole tempo e costanza nel seguire determinate routine. Capiamo come funziona passo per passo.
Come funziona un trapianto di capelli al femminile
Il trapianto di capelli in Turchia, come negli altri paesi in cui viene effettuato, implica un prelievo delle unità follicolari da un’area donatrice. Questa si identifica insieme allo specialista di tricologia in fase pre operatoria. Le ultime tecnologie che si utilizzano consentono un approccio molto personalizzato e un effetto estremamente naturale, perché vanno a lavorare sul singolo follicolo. Mentre fino a qualche decennio fa la tecnica predominante era la FUT, che implicava il prelievo di un’intera striscia di capelli e il suo impianto nell’area da trattare, oggi vengono utilizzate procedure di trapianto FUE e DHI. Entrambe prevedono il prelievo del singolo follicolo, impiantandolo sempre singolarmente nell’area da trattare: questo intervento di precisione permette di dare anche una direzionalità ai capelli e, di conseguenza, un effetto naturale grazie a una maggiore dinamicità dell’insieme.
Una delle domande frequenti è la differenza tra la tecnica FUE e la DHI. Questa è data dal fatto che la prima avviene in due fasi con estrazione del follicolo attraverso un micro-punch e inserimento con pinzetta. La sua evoluzione è la DHI che è stata ancora migliorata nella clinica Cosmedica. La DHI Sapphire del dr. Levent Acar avviene in un unico passaggio: il follicolo viene estratto con un implanter pen e protetto da guaina. Con lo stesso strumento si inserisce nell’area da trattare: la guaina protegge il bulbo da eventuali danni. Il trapianto di capelli DHI avviene analogamente fino a qui.
Nella clinica Cosmedica la DHI Sapphire fue utilizza per le incisioni delle lame in zaffiro, che sono strumenti ad alta precisione e basso impatto sul cuoio capelluto e questo implica una guarigione più semplice e veloce per la paziente. Cosmedica è una clinica presente nell’ambito tricologico da oltre 16 anni con ben 20.000 trapianti di successo alle spalle. Il suo primario, il Dr Levent Acar dirige uno staff medico che gestisce pazienti internazionali, curando ogni aspetto del loro percorso. Oggi ha stretto una partnership con un volto famoso: l’ex capitano della Roma, Totti, non solo ne è testimonial ma è parte integrante del progetto di espansione a livello globale della clinica.
Dopo aver effettuato il trapianto c’è una fase post-operatoria, che è altrettanto importante: in questo periodo, che è un lasso di tempo che dura dai 12 ai 18 mesi dopo il trapianto, il cuoio capelluto guarisce e il bulbo pilifero rientra nel normale ciclo di ricrescita dei capelli. Per raggiungere questi risultati bisogna, però, seguire delle routine: da qui la necessità di avere un affiancamento da parte della clinica che ha operato, per suggerire le varie routine da seguire ed eventualmente cambiarle in corso di pratica, in base anche alle esigenze della paziente stessa. Se infatti dovessimo trovarci di fronte a un cuoio capelluto sensibile, che ha bisogno di una routine più incisiva per la guarigione, la clinica potrebbe suggerire un percorso con farmaci topici, che vadano quindi ad aiutare la guarigione. Per la maggior parte vengono suggerite le routine nel post operatorio da seguire nelle varie fasi con prodotti non aggressivi. Il vantaggio delle cliniche turche è che accompagnano la paziente fino al raggiungimento del risultato finale con verifiche da remoto. Questo dà un maggiore senso di sicurezza e soddisfazione in un percorso così delicato.

Il boom dei capelli in Turchia e del turismo medico
Più pazienti decidono di recarsi in Turchia e i motivi per cui lo fanno sono numerosi. Come abbiamo anticipato, uno dei vantaggi è il fatto che il team medico segue la paziente fino a fine percorso, con delle verifiche da remoto e strutturi le routine in base alle sue esigenze, cambiandole anche in corso d’essere.
Istanbul oggi è ricca di cliniche specializzate in tricologia che hanno strutture moderne in cui si utilizzano tecniche avanzate, che sono la FUE e la DHI (che è declinata nella DHI Sapphire presso Cosmedica).
Uno dei motivi per cui spesso le pazienti scelgono la Turchia è il fatto che vi è un connubio tra tecnologie moderne e il costo trapianto capelli Turchia. Infatti, rispetto a preventivi fatti in paesi come l’Italia o Stati Uniti, a pari prestazioni i costi del trapianto in Turchia hanno un’incidenza fino al 70% in meno, pur andando a utilizzare delle tecnologie all’avanguardia.Â
Tutto questo è possibile perché in Turchia il costo della vita è più basso.
Le pazienti, che vengono dall’Italia, hanno un cambio favorevole e il governo turco è interessato a promuovere e sostenere il turismo medico, soprattutto nell’ambito della tricologia, perché è una voce di bilancio importante nell’economia dello Stato. Quindi c’è tutto l’interesse da parte sia delle cliniche che del governo turco a far sì che il paziente si trovi bene e abbia dei servizi di alto livello a un costo calmierato. Ciò rende la Turchia concorrenziale a livello internazionale.
Per rendere tutto il percorso agevole e senza stress, le cliniche turche sono attrezzate con dei pacchetti all inclusive, che permettono alla paziente di avere già tutto organizzato: dal viaggio, ai transfer all’alloggio in hotel a 5 stelle. Si può anche optare per avere un supporto linguistico nella propria lingua, anche se bisogna considerare che i team medici parlano correttamente l’inglese. L’unione di organizzazione totale, assistenza fino alla fine del percorso, prezzi calmierati e alta qualità delle procedure con tecnologie all’avanguardia, fa in modo che la Turchia sia oggi una delle mete più gettonate.
Come avviene a livello pratico il trapianto: tempi e gestione
Un trapianto di capelli è un percorso e in questo bisogna considerare una visita preliminare, che di solito avviene da remoto ed è gratuita. Le cliniche turche in questa visita preliminare, identificano il miglior procedimento per la paziente da seguire, sia esso chirurgico o no, e stipulano un preventivo senza impegno. Una volta accettato il preventivo, la clinica, se si è optato per un pacchetto all inclusive, si occuperà della completa organizzazione del viaggio, evitando alla paziente l’incombenza di far coincidere il tutto.
Il soggiorno in Turchia è di tre o quattro giorni. Il primo giorno vi sarà una visita in loco in presenza, per la valutazione degli ultimi aspetti pre-intervento. Il giorno successivo viene eseguito l’intervento clinico di trapianto in anestesia locale, con una durata di qualche ora in base alla grandezza dell’area da trattare. I giorni 3 e 4 vengono dedicati al riposo della paziente, ma anche al follow-up post-operatorio in loco, prima di far sì che la paziente torni a casa. Una volta tornata a casa, nei 12-18 mesi a seguire, la clinica monitorerà da remoto la cura post operatoria e come essa stia procedendo. Le prime settimane si potrebbe avere una caduta di capelli, ma questo fenomeno non è preoccupante: fa parte della fase di assestamento.
Una scelta che riguarda anche il benessere emotivo
Scegliere di intraprendere un percorso per andare a recuperare la densità dei capelli non è solo una questione estetica. Infatti, il rapporto con ciò che ogni donna vede allo specchio influenza anche il suo modo di rapportarsi verso l’esterno e va a inficiare sulla sua autostima e sulla sua sicurezza. Il trapianto di capelli quindi va a toccare e risolve a livello clinico questa problematica: prima di scegliere questa soluzione è sempre bene informarsi correttamente e rivolgersi a dei professionisti qualificati per comprendere come si svolgono tutte le fasi del percorso e, quindi, prendere delle decisioni consapevoli, scegliendo la migliore clinica trapianto capelli in Turchia per le proprie esigenze.