Tra le proprietà della liquirizia, la prevenzione di placca e carie

Si può mangiare e bere, o masticare la sua radice. La liquirizia, in ogni caso, fa bene a tutto l’organismo, in particolare alle cavità orali.

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La liquirizia contiene una sostanza chimica naturale, che elimina i batteri della bocca e contribuisce a prevenire la formazione della placca. Lo assicura una ricerca pubblicata su ‘Telegraph’. Secondo gli scienziati il ruolo chiave di tali benefici è nel trans-chalcone, che blocca l’azione di un enzima responsabile della proliferazione dei batteri presenti nelle cavità orali. Questi batteri producono placca e acidi responsabili delle carie metallizzando gli zuccheri di cibi e bevande.

La liquirizia fa bene. E  non solo alla salute della bocca. Questa gustosa radice possiede innumerevoli proprietà antivirali, antinfiammatorie e lassative. Inoltre, la scienza ha testimoniato che le sue molecole sono in grado di inibire lo sviluppo di cellule tumorali della prostata e del seno.

La liquirizia mantiene in salute il cuore e regolarizza il livello di colesterolo, prevenendo l’arterosclerosi. La tisana a base di liquirizia ha proprietà espettoranti, lassative antivirali, antiepatotossiche ed antispasmodiche.

E’ consigliata in caso di tosse, mal di gola, catarro, cervicale e acidità gastrica, come sostenevano, tra l’altro, gli antichi Greci e Romani.

Ora che ne conoscete le proprietà benefiche, l’ultimo consiglio è il più importante: comprate la liquirizia, non vi spingete a raccoglierla. Potreste fare la fine di una famiglia in gita un mese fa sui Monti Lucretili, che sembra abbia scambiato una radice tossica per liquirizia, finendo intossicata in ospedale.

Sono stati trovati tutti e quattro a terra da alcuni escursionisti che hanno avvisato tempestivamente il 118.

Due elicotteri hanno trasportato moglie, marito e i due figli di 8 e 10 anni, al Policlinico Gemelli.