Totti pagava in nero i vigili per proteggere i figli?

Luca Odevaine fa il nome di Totti nell’indagine su Mafia Capitale, pare che il capitano della Roma pagasse i vigili urbani per proteggere i figli.

Guai in vista per il capitano dell Roma, Francesco Totti, nominato da Luca Odevaine nel processo di Mafia Capitale; Odevaine, componente del Tavolo per il coordinamento nazionale sull’accoglienza dei richiedenti asilo, imputato nel processo, ora collabora con i pm e interrogato nel carcere di Terni ha fatto il nome di Francesco Totti. Il calciatore giallorosso, secondo le parole di Odevaine, avrebbe pagato in nero alcuni vigili urbani per proteggerei suoi figli Christian e Chanel, avuti dalla moglie Ilary Blasi: E’ vero che dei vigili urbani facevano vigilanza ai figli di Totti ma lo facevano fuori dall’orario di lavoro e venivano pagati in nero, dallo stesso Totti. Ora il giocatore dovrà rispondere a queste accuse e dire la sua, smentendo o confermando le parole di Odevaine.

Il rischio di rapimento

Non è ancora chiaro se Francesco Totti abbia veramente pagato in nero dei vigili urbani per tenere al sicuro i propri figli, ma pare che tempo fa fosse girata voce di un piano per rapire i figli del capitano della Roma e della conduttrice de Le Iene e sarebbero state queste voci ad allarmare Francesco Totti tanto da trovare un modo per far sì che i suoi figli fossero protetti da dei vigili 24 ore su 24.

Questa la spiegazione di Luca Odevaine

L’esigenza era nata dal fatto che era giunta una voce di un progetto di rapimento del figlio di Totti. Ne parlai con il colonnello Luongo dei Carabinieri, il quale, tenuto conto della genesi e della natura della notizia, convenne con me che non era il caso di investire il comitato per la sicurezza ma che si poteva trovare un modo per provvedere. cit. Luca Odevaine.

Francesco Totti e Ilary Blasi fonte Pagine romaniste
Fonte: Pagine Romaniste

ultimo aggiornamento: 10-11-2015

Roberta Picco

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